Fedez al Concerto del Primo Maggio 2021: testo e video del discorso

di Alberto Muraro

Fedez è stato uno degli artisti invitati al Concerto del Primo Maggio 2021. E in questa sua prima partecipazione alla kermesse, il cantante è riuscito a far parlare di sé, e pure parecchio.

Ecco il video della telefonata fra Fedez e i vertici Rai: clicca qui per guardarlo!

 

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A poche ore dalla sua performance sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, il rapper si è ritrovato (per l’ennesima volta, ahinoi) in mezzo ad una polemica.

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Come saprete, se lo seguite da un po’ di tempo, Fedez non si è mai trovato d’accordo con il leader della Lega Matteo Salvini. Per usare un eufemismo. Ebbene nel corso del pomeriggio Salvini ha scritto un tweet contro il Concerto del Primo Maggio, lamentandosi del costo del live per gli italiani. E per il suo evidente colore politico.

 

Ecco il tweet di Salvini.

Poche ore dopo lo sfogo, a cui Fedez ha risposto per le rime, l’artista ha messo mano alle Instagram Stories per lamentare un fatto molto grave.

A quanto pare, infatti, le parole che aveva scritto da pronunciare sul concerto del Primo Maggio sono state censurate da Rai Tre. La rete avrebbe infatti all’artista di citare i nomi di alcuni politici e partiti politici nello specifico.

E il cantante, alla fine, ha voluto dire la sua. Sul palco del Concerto del Primo Maggio 2021, Fedez ha interpretato due brani, Bimbi per strada e Bella Storia. Ma non finisce qui.

Mi assumo delle responsabilità per quello che dico e faccio. Sappiate che il contenuto di questo discorso è stato definito come inopportuno dalla vice direttrice di Rai Tre. Buon Primo Maggio e buona festa dei lavoratori, anche a chi un lavoro non ce l’ha e non ha potuto, da oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco?

 

Per i lavoratori dello spettacolo  questa non è più una festa. Caro Mario capisco perfettamente che il calci0  è il vero fondamento di questo paese, però non dimentichiamoci che il numero dei lavoratori del calcio e di quelli dello spettacolo si equivalgono.

 

Quindi non dico qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da questa emergenza. E che è regolato da normative stabilite negli anni quaranta e mai modificate. gingergeneration

 

Non contento, Fedez ha spillato del thé bollente sulla Lega e sugli impedimenti che i suoi deputati e Senatori stanno mettendo per l’approvazione del DDL Zan.

Adesso arriva la parte non approvata. A proposito di SuperLega, due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari. Ecco Ostellari ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare quindi massima espressione del popolo, che già è stato approvato alla camera come il ddl Zan può essere bloccato dalla voglia di protagonista di un singolo.
gingergeneration

Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che per anni si è distinto per la sua grande lotta all’uguaglianza. Vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi, se posso. “Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”, Giovanni de Paoli, consigliere regionale Lega Liguria. “I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali”, Alessandro Rinaldi, Consigliere per la lega Reggio Emilia. “Gay vittime di aberrazioni della natura”, Luca Lepore e Massimiliano Bastioni, consiglieri regionali leghisti, questa l’hanno scritta insieme chissà da soli cosa potevano partorire! I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie, Alberto Zegger consigliere comunale la Lega Nord a Verona. Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza, Stella Conosceva candidata leghista. L’ultima è quella che ha anche un tocco fantasy dentro: “Fanno le iniezioni ai bambini per farli diventare gay”, candidata della Lega Giuliana Livigni.

 

Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al DDL Zan. E allora guardiamole queste priorità. Il Senato non ha avuto tempo per il DDL Zan perché doveva discutere: L’etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo dei poliziotti di Bolzano!

 

E per non farsi mancare nulla il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante del diritto della tutela di tutti e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza.

Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro Vita, l’ultra cattolico e anti abortista Jacopo Coghe, amico di Pillon, in questi mesi è stata la prima voce a sollevarsi contro il DDL Zan.

L’antiabortista non si è accorto che il Vaticano ha invesitto più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi cari anti abortisti, caro Pillon, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori e non vi siete accorti che il nemico ce lo avevate in casa.

 

 

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