I BTS pubblicano il loro nuovo album Arirang (recensione) scritto da Giovanna Codella 20 Marzo 2026 I BTS nel posato ufficiale di Arirang. Foto: Universal Music Group. Su gentile concessione dell’Ufficio Stampa Giacomo Vitali I BTS hanno pubblicato il loro nuovo album, Arirang, insieme al singolo Swim e al relativo videoclip. All’album (i formati fisici sono disponibili qui) hanno lavorato produttori di prim’ordine come Diplo, Ryan Tedder, El Guincho e il fedele collaboratore del gruppo, Pdogg. L’album è una riflessione profonda sull’identità e le origini del gruppo. La band, conosciuta per l’autenticità delle storie che è in grado di raccontare attraverso la musica, ha pubblicato un disco pieno di narrazioni che solo i BTS possono creare. In Arirang la band racconta i sentimenti di nostalgia, desiderio e gli “alti e bassi” della vita, scegliendo quella parola come titolo del disco per la sua forte risonanza con il viaggio intrapreso fino ad ora. Ancora, la band esplora le emozioni universali del desiderio e dell’amore in questo nuovo progetto. L’uscita dell’album non è però l’unico evento perchè il “Piano Arirang” è appena iniziato. Domani 21 marzo ci sarà un concerto monumentale a Gwanghwamun Square, nel cuore di Seoul, trasmesso in diretta mondiale su Netflix. La piazza è il cuore della democrazia, della storia coreana e della sua resilienza e i BTS sono ormai considerati a tutti gli effetti un’istituzione nazionale da parte del governo. Ascolta qui l’album Recensione del nuovo album dei BTS Arirang non è solo un ritorno, è un manifesto sonoro di 14 tracce che ridefinisce il DNA dei Bangtan Boys. L’album si muove con grazia tra sonorità techno e ballate più classiche, sorretto da una produzione stellare. Se Body to Body è il pezzo pop travolgente destinato a dominare le classifiche con le sue suggestioni tribali e il flow viscerale, brani come Hooligan ci riportano alle radici hip-hop del gruppo con un impatto di più discreto e con un tocco retrò ma anche sperimentale. La sperimentazione tocca l’apice in Aliens e al tempo stesso nella traccia vengono rispolverati ancor più gli inizi musicali del gruppo aggiungendovi modernità. L’anima dei sette membri emerge senza filtri in Normal, una riflessione intima e cruda sulla vita quotidiana post-militare. Il viaggio si chiude con la delicatezza di Into the Sun, un coro di speranza che trasforma le cicatrici della lontananza in una luce accecante. Arirang è la prova definitiva che le avversità non li ha fermati: li ha semplicemente resi più forti.