American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace: la recensione dell’episodio 2×05

di Alberto Muraro

American Crime Story giunge alla sua seconda stagione con The Assassination of Gianni Versace, la storia dell’omicidio del celebre stilista italiano per mano del folle Andrew Cunanan.

Dopo il successo della prima stagione di American Crime Story sul caso O.J. Simpson, ci aspettiamo infatti un altro prodotto di altissima qualità, a maggior ragione dopo aver visto il primo trailer ufficiale.

American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace vanta un cast che gia di per sé è stellare. Fra i protagonisti troviamo infatti Edgar Ramirez nel ruolo di Versace, Penelope Cruz, in quello di Donatella. Ricky Martin nel ruolo di Antonio D’Amico e dulcis in fundo Darrenn Criss, che vestirà i panni di Cunanan.

Qui sotto potete leggere in anteprima la recensione del quinto episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace, intitolato Coming out e in onda il 16 febbraio su Foxcrime (canale 116 di Sky) alle ore 21:05.

 

RECENSIONE

La puntata 2×05 di American Crime Story affronta il tema dell’omosessualità alla fine degli anni ’90, quando essere gay era ancora un’onta e un tabù di cui parlare il meno possibile. Contrariamente alla tensione, terribile, dei due episodi precedenti, in questa puntata si scava più che altro nella psicologia dei due personaggi di Gianni Versace e di Jeff Trail a confronto, senza però creare particolare colpi di scena per lo spettatore. Il tono si abbassa, dunque, e si ritorna allo standard forse, per una volta, annoiando un pochino lo spettatore.

Resta ora da capire come Murphy svilupperà la vicenda del folle Andrew Cunanan, per il quale sembra proprio aver scelto un approccio temporale che scorre all’indietro, per spiegare al meglio tutto quello che giace dietro la sua mente perversa, manipolaltrice e malata.

 

Che cosa ne pensate del quinto episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace?

 

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