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Michele Bravi a Sanremo 2026: il testo e il significato di Prima o Poi

scritto da Giovanna Codella
prima o poi - michele bravi

S’intitola Prima o poi il brano che Michele Bravi presenta a Sanremo 2026. Prima o poi è uno sguardo dolce sugli “inadeguati” e le persone che si sentono fuori posto. Rappresenta proprio quel momento in cui sotto la pioggia arrivi davanti al citofono di casa e non ricordi più quale sia quello giusto.

Il singolo, scritto da Michele Bravi, Rondine e Gianmarco Grande, è disponibile in pre-save seguendo il link Michelebravi.bfan.

A quattro anni dall’ultima partecipazione, il cantautore inaugura così un nuovo capitolo della sua carriera. Originario di Città di Castello (PG), Michele segna un ritorno importante nella kermesse dopo le esperienze del 2017 con Il diario degli errori (quarto posto) e del 2022 con Inverno dei fiori (decimo posto), due singoli che hanno evidenziato la sua sensibilità interpretativa e la capacità di affrontare temi profondi con autenticità e rigore artistico.

 Il video dell’esibizione a Sanremo 2026 (in arrivo)

Testo Prima o poi di Michele Bravi

Stella che non piange mai
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di

(fonte Tv Sorrisi e Canzoni)

Michele Bravi oltre Sanremo

Nel corso degli anni, l’artista ha costruito un’identità musicale ben riconoscibile, distinguendosi per la cura dei testi, la ricerca vocale e l’impegno nel raccontare le fragilità contemporanee, in particolare quelle legate all’adolescenza e alla salute mentale.

Attualmente impegnato in studio per la realizzazione di un nuovo progetto discografico (M.A.S.T/Believe), Bravi ha calcato il palco dell’Ariston anche come ospite e autore: nel 2018 al fianco di Annalisa e nel 2021 in duetto con Arisa. Un percorso che lo ha consacrato come una delle voci più originali e sensibili della nuova generazione cantautorale italiana.