American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace: la recensione dell’episodio 2×06

di Alberto Muraro

American Crime Story giunge alla sua seconda stagione con The Assassination of Gianni Versace, la storia dell’omicidio del celebre stilista italiano per mano del folle Andrew Cunanan.

Dopo il successo della prima stagione di American Crime Story sul caso O.J. Simpson, ci aspettiamo infatti un altro prodotto di altissima qualità, a maggior ragione dopo aver visto il primo trailer ufficiale.

American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace vanta un cast che gia di per sé è stellare. Fra i protagonisti troviamo infatti Edgar Ramirez nel ruolo di Versace, Penelope Cruz, in quello di Donatella. Ricky Martin nel ruolo di Antonio D’Amico e dulcis in fundo Darrenn Criss, che vestirà i panni di Cunanan.

Qui sotto potete leggere in anteprima la recensione del primo episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace, intitolato Ascent e in onda il 1 marzo su Foxcrime (canale 116 di Sky) alle ore 21:05.

 

RECENSIONE

 

Ancor più delle puntate precedenti, Descent frammenta il racconto e la storia di Andre Cunanan, presentandoci tanto i suoi lati oscuri quanto le sue fragilità. Il tit0lo, “Discesa”, ci introduce appunto alla discesa verso il baratro da parte di un Andrew sempre più fragile. L’assassino di Gianni Versace inizia a fare terra bruciata intorno a sé, le sue bugie non sono più credibili, i suoi sorrisi di circostanza vengono smontati e si trasformano in ghigni inquietanti.

Perso il livello di tensione dei precedenti episodi e il contatto con la storia di Gianni Versace, ormai quasi del tutto marginale, Ascent ci presenta un uomo distrutto e fragile e, forse proprio per questo, ancora più disposto a tutto per una fama e un successo molto più che effimeri.

 

Che cosa ne pensate del sesto episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace?

 

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