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A Star Is Born – una storia d’amore hollywoodiana: la recensione no spoiler

scritto da Federica Marcucci

Dopo l’uscita americana A Star Is Born è finalmente arrivato anche nelle sale italiane. Accompagnato da un’hype altissimo il film rappresenta una tappa importante sia nel percorso di Lady Gaga che in quello di Bradley Cooper, ma anche per una storia senza tempo che ha trovato un nuovo modo per essere raccontata.

A Star Is Born, come forse saprete già, è il quarto remake di una storia che Hollywood conosce già molto bene. Adattato nel 1937, nel 1954 e nel 1976 il film non solo è la perfetta metafora dello showbusiness, ma riesce in qualche modo a essere la cartina tornasole dei tempi che cambiano.

venezia 75 a star is born

Alla sua prima prova da regista Bradley Cooper ha scelto dunque un soggetto che, solo a una prima occhiata, può risultare semplice da adattare. La storia di A Star Is Born è nota e neanche particolarmente originale. Si parla di una giovane talentuosa che riesce a sfondare grazie all’incontro con un’artista in declino, di cui si innamora ricambiata.

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Il merito di Bradley Cooper, anche attore co-protagonista, è stato quello di attualizzare un racconto che parla della pericolosità della fama, dell’instabilità del successo e ovviamente del potere dell’amore – probabilmente l’unica cosa che resta.

La scelta di Lady Gaga come attrice protagonista di A Star Is Born non poteva rivelarsi migliore. Giunta a un momento felicissimo per la sua carriera la pop-star è molto più consapevole rispetto al passato, basti pensare alle sue recenti scelte stilistiche, ed è riuscita a tratteggiare un personaggio che per certi versi versi può somigliarle, ma che per altri può essere ricondotto a ogni giovane artista che conosce la fama improvvisamente.

Nonostante non sia nata come attrice professionista la sensibilità di Gaga buca lo schermo e questo ci piace, anche se ci fa piangere. Perché sì ragazzi… un po’ si piange.

Colonna sonora da ascoltare e riascoltare una seconda volta dopo aver visto il film. Alcuni pezzi, come Shallow e I’ll Never Love Again, vi entreranno subito in testa altri un po’ meno. Ciò nonostante già sentiamo profumo di Oscar nell’aria.

Avete già visto A Star Is Born al cinema?