Harry Styles parla della sua sessualità in un’intervista al The Guardian

di Alberto Muraro
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Harry Styles, lo sappiamo molto bene, si è sempre voluto tenere molto lontano dalle etichette e dalle categorie di qualsivoglia genere.

L’artista britannico è il metrosexual per definizione, il ragazzo che non ha paura ad indossare abiti femminili o mettere lo smalto. A proposito del suo essere lontano dalle categorizzazioni e fuori dagli schemi che la società di norma impone, Harry ha concesso un lunga e interessante intervista al The Guardian.

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Partiamo dal tema degli outfit femminili. Come ricorderete, per esempio, al Met Gala 2019 Harry ha indossato un abito trasparente firmato Gucci. Vestiti prettamente femminili sono inoltre stati indossati da Harry anche in un recente servizio per lo stesso The Guardian.

Ecco come Harry Styles ha commentato questa scelta:

Quello che indossano le donne….quello che indossano gli uomini. Per me non ci sarebbe neanche da porsi il problema. Se io vedo una t-shirt carina e mi dicono che è da donna’, quello che mi viene da dire è: “E quindi? Questo non mi fa passare la voglia di indossarla!”. Nel momento in cui ti senti a tuo agio con te stesso, tutto diventa molto più facile!

Un tema molto simile, e del quale si vocifera da tanto tempo, è quello legato alla sfera sessuale di Harry Styles. Il cantante degli One Direction, ufficialmente, ha sempre avuto al suo fianco delle ragazze, come Taylor Swift, Camille Rowe e Kendall Jenner. Questo però non significa che l’artista escluda a priori anche relazioni con persone del suo stesso sesso.

Di questo tema in particolare, a proposito, Harry sembra avercene parlato del testo di Lights Up, una canzone che celebra il suo bisogno di uscire allo scoperto, senza filtri né costrizioni.

Proprio in termini di sessualità, Harry Styles ha commentato:

Viviamo in un’epoca molto libera, in cui la gente pensa: ‘Perché no?’. E la cosa mi piace, tantissimo.. Non solo nei vestiti i confini sono più sfuocati, è qualcosa che interessa molti altri aspetti. La puoi relazionare alla musica e a come i generi sono meno distinti. Questo si può applicare anche alla sfera sessuale. […] Sto spargendo pillole di ambiguità sessuale per cercare di essere più interessante? No. Io voglio semplicemente che le cose siano in un certo modo. Ma non perché mi fanno sembrare gay, non perché mi fanno sembrare etero e non perché mi fanno sembrare bisessuale. Perché penso semplicemente che siano belle.

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