Oscar 2020: annunciati i 5 film italiani in corsa per la 92esima edizione

di Federica Marcucci

Manca ancora molto agli Oscar 2020, ma come tutti gli anni l’Academy inizia a lavorare con largo anticipo. Così proprio oggi è stata annunciata la cinquina di film italiani selezionati per rappresentare il nostro paese nella prossima edizione dello storico premio.

I cinque film italiani si sommeranno ad altre cinquine provenienti da altri paesi. Dopo il voto dei giurati dell’Academy, solo alcuni tra questi film andranno a comporre la cinquina ufficiale del Miglior Film Straniero. Ogni cinquina subisce a sua volta una “scrematura” nel paese d’origine.

Tra questi film italiani infatti soltanto uno sarà presentato all’Academy. La votazione sarà organizzata dall’ANICA e avverrà entro il 1 ottobre.

Ovviamente è ancora prestissimo per fare ogni tipo di pronostico. Perciò, nel frattempo, vale la pena dare un’occhiata da vicino ai cinque film scelti dal nostro paese quest’anno.

Ecco i 5 film italiani in corsa per gli Oscar 2020:

Martin Eden di Pietro Marcello

La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi

Il primo Re di Matteo Rovere

Il traditore di Marco Bellocchio

Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis

 

Trattandosi di cinque film molto diversi è assai complicato fare previsioni. Tuttavia è possibile che il Martin Eden di Pietro Marcello possa rappresentare quest’anno un buon candidato. Luca Marinelli è fresco di vittoria a Venezia e il film sta ottenendo buoni riconoscimenti anche al Festival di Toronto.

Non dimentichiamo inoltre che Martin Eden è una rilettura di un classico della letteratura americana, un dettaglio che potrebbe fare breccia nel cuore dei giurati dell’Academy se il film riuscisse a spuntarla tra gli altri quattro selezionati. Per scoprire di più non ci resta che aspettare il 1 ottobre.

Gli Oscar 2020 si terranno il prossimo 9 febbraio a Los Angeles al Dolby Theatre, come di consueto.

Quale film italiano pensate che rappresenterà il nostro paese agli Oscar 2020? Avete delle preferenze tra quelli selezionati dall’ANICA?

 

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