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Francesca Michielin: audio, testo e significato di Vulcano, il suo nuovo singolo!

scritto da Alberto Muraro

Francesca Michielin torna ad un anno e mezzo di distanza dal secondo posto al Festival di Sanremo 2016 (al quale aveva partecipato cantando la stupenda Nessun grado di separazione) con il brano Vulcano, il primo estratto da quello che sarà il suo nuovo album, in uscita il prossimo autunno.

La cazone, scritta dalla penna della stessa Francesca Michielin, è stata presentata in anteprima ad un gruppo di fortunati giornalisti all’interno di un ristorante indiano del centro di Milano, un luogo di cui si parla anche nel testo della canzone. Vulcano, come raccontato da Francesca, rappresenta la personalità dell’artista in questo momento: un vulcano è senza sovrastrutture, rappresenta un rischio, è qualcosa che ti può scottare. I giochi di parole legai alla lettera V sono anche un modo di presentare, in termini musicali, la pulsazione stessa di un’entità viva e, appunto, pulsante, com’è una montagna di lava pronta ad esplodere.

Qui sotto trovate audio e testo di Vulcano di Francesca Michielin: che ne pensate?

Testo

V

V

V come vulcano
fra mille altre cose
come la volontà di camminare vicino al fuoco
e capire se è vero questo cuore che pulsa
se senti sul serio oppure è vanità

V come vulcano
e mille altre cose
come il volume che si alza e contiene il mare
e capire se vale scottarsi davvero
o non fare sul serio
fare sul serio

corro di notte lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te

V come vulcano
e mille altre cose
la paura di vagare per troppo tempo a vuoto
e capire se è vivo
questo cuore che vibra
può viaggiare davvero
può viaggiare davvero

corro di notte lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te

mi sposto mi fermo il semaforo in centro è già spento da un’ora
tu starai dormendo
è bello sentire anche qui
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te

corro di notte i lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di te
grido più forte mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose in tutte le cose esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te