American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace: la recensione dell’episodio 2×04

di Alberto Muraro

American Crime Story giunge alla sua seconda stagione con The Assassination of Gianni Versace, la storia dell’omicidio del celebre stilista italiano per mano del folle Andrew Cunanan.

Dopo il successo della prima stagione di American Crime Story sul caso O.J. Simpson, ci aspettiamo infatti un altro prodotto di altissima qualità, a maggior ragione dopo aver visto il primo trailer ufficiale.

American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace vanta un cast che gia di per sé è stellare. Fra i protagonisti troviamo infatti Edgar Ramirez nel ruolo di Versace, Penelope Cruz, in quello di Donatella. Ricky Martin nel ruolo di Antonio D’Amico e dulcis in fundo Darrenn Criss, che vestirà i panni di Cunanan.

Qui sotto potete leggere in anteprima la recensione del primo episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace, intitolato La casa sul lago e in onda il 9 febbraio su Foxcrime (canale 116 di Sky) alle ore 21:05.

 

RECENSIONE

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In un episodio spaventoso (nel senso buono del termine) più che mai conosciamo il personaggio, straordinario, del giovane David Madson. Il promettente architetto si trova suo malgrado coinvolto nella follia omicida di Andrew Cunanan: il viaggio con il suo futuro assassino gli servirà anche per scavare nel suo passato.

I fantasmi che ci tormentano sono uno dei temi principali della puntata La casa sul lago, dove Miami e la famiglia Versace scompare del tutto per lasciare spazio alla campagna e alla provincia, dove si svolge gran parte della vicenda.

David è un personaggio caratterizzato nei minimi particolari, soprattutto dal punto di vista psicologico, e cela negli occhi un dolore forse sopito ma mai del tutto scomparso.

Il punto di forza dell’episodio, persino più del precedente, è però l’altissimo livello di tensione che si percepisce fin dall’inizio, quando Andrew, in sostanza, sequestra la sua ex fiamma. Particolarmente riuscite anche le scene più macabre. La rappresentazione dei morti e del sangue è estremamente realistica e aiuta a raccontare con ulteriore efficacia una storia di terrore a dir poco sconvolgente.

 

Che cosa ne pensate del quarto episodio di American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace?

 

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