Sanremo 2018: favoriti Lo Stato Sociale e Meta/Moro. La vera sorpresa sono Diodato e Roy Paci

di Alberto Muraro

Ad una manciata di ore dalla fine del Festival di Sanremo 2018 è ufficialmente tempo di bilanci e pronostici. La Kermesse, giunta alla sua 68° edizione, ci ha regalato una settimana di musica di altissima qualità, oltre ogni più rosea aspettativa. Il “Capitano CoraggiosoClaudio Baglioni è infatti riuscito a mettere insieme un cast sì “attempato” ma non certo scarso, dando vita ad uno dei Festival più apprezzati (e seguiti) degli ultimi anni.

Chiuso il sipario sulla quarta puntata della Kermesse e alla vigilia della finalissima del 10 febbraio, iniziano a delinearsi con maggior chiarezza i caratteri di un podio che, in ogni caso, è tutto tranne che scontato. La canzone superfavorita del pre-Sanremo,  quella Non mi avete fatto niente della coppia composta da Ermal Meta e Fabrizio Moro, sembra infatti già proiettata verso il podio. Il suo strapotere (stimolato anche da una delle polemiche più clamorose della storia dell’evento) potrebbe tuttavia essere oscurato da almeno un altro paio di canzoni magnifiche e ben lontane dallo stereotipo sanremese.

Ermal Meta, Fabrizio Moro - Non mi avete fatto niente (Sanremo 2018)

Da un lato, troviamo il pezzo de Lo Stato Sociale. Il gruppo bolognese ha composto la sua personale Occidentali’s Karma (senza copiare Gabbani) con la trascinante Una Vita in Vacanza. Il brano è fresco, immediato, radiofonico e affronta una tematica dopo tutto nazionalpopolare come la ricerca e il valore del lavoro. Dalla sua parte, Lo Stato Sociale ha anche una furbissina messa in scena coreografica ad opera dell’83enne Paddy Jones, attempata ballerina che si è guadagnata un meritatissimo boato da parte dell’Ariston.

La vera sorpresa di questo Festival, tuttavia, è l’inedita coppia composta da Diodato e Roy Paci. Il loro brano in gara, Adesso, è uno spettacolo senza se e senza ma. La canzone si apre come una solenne marcia annunciata dalla tromba di Paci, per poi esplodere in un ritornello in crescendo da pelle d’oca che ci invita a cogliere l’attimo e vivere il momento, che è tutto ciò che ci resta. Un messaggio tanto semplice quanto di impatto, che ha mandato in visibilio internauti e giornalisti in sala stampa. La scelta di remixare il pezzo con Ghemon, fra l’altro, non ha fatto che aumentare ulteriormente l’hype sul pezzo.

Le quote SNAI più aggiornate (9 febbraio) tuttavia, puntano ad una possibile vittoria di Ron. L’artista, fra i papabili vincitori fin dalla vigilia del Festival, porta in gara un pezzo splendido e toccante scritto da Lucio Dalla, intitolato Almeno Pensami. Una menzione se la merita anche Max Gazzé, che ci ha incantati con la magica favola di La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.. Il cantante molto probabilmente non vincerà (anche se può ambire al premio della crticia Mia Martini) ma si è pur sempre portato a casa la cittadidanza onoraria di Vieste.

La media delle percentuali di voto di tutte le serate determinerà la classifica finale dei 20 BIG in gara. In finale, in onda su Rai Uno il 10 febbraio, verranno selezionati i tre brani ai quali verrà assegnato un punteggio che farà media con la classifica precedente. Per la creazione della classifica il televoto avrà un peso del 50% , i voti della giuria della sala Stampa varranno per il 30% e le valutazioni della giuria degli esperti per il 20%.

Stando così le cose, anche in funzione delle classifiche precedentemente rivelate e dei dati di vendita su Itunes, sembra proprio che sarà una sfida sul filo del rasoio fra Non mi avete fatto niente e Una Vita in Vacanza. Le sorprese dell’ultimo minuto, in ogni caso, sono sempre dietro l’angolo.

Secondo voi chi vincerà il Festival di Sanremo 2018? Chi vorreste che vincesse?

 

 

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