Sanremo 2018: la spiegazione e il riassunto del caso del presunto plagio di Ermal Meta e Fabrizio Moro

di Alberto Muraro

Non mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro è senza ombra di dubbio la canzone più chiacchierata del Festival di Sanremo 2018. E non per i motivi che ci saremmo potuti aspettare prima dell’inizio della Kermesse. Ma che cos’è successo esattamente? La redazione di GingerGeneration.it, come molti altri giornalisti ha seguito il caso con vivo interesse, ha deciso di ricapitolare a voi lettori i fatti, sperando di fare cosa gradita.

Fabrizio Moro e Ermal Meta si presentano al Festival di Sanremo 2018 con il brano Non mi avete fatto niente, scritto di loro pugno in collaborazione con un altro autore, Andrea Febo. Fin da quando viene annunciato (e si viene a sapere che il testo della canzone parla di un tema attuale come il terrorismo) il pezzo viene dato come favorito.

Il 6 febbraio il duo si presenta sul palco dell’Ariston per la prima volta con il brano. Intorno alle ore 1:30 sul sito Altrospettacolo appare un articolo di Giulio Pasqui dove si fa notare la somiglianza del pezzo con un brano, intitolato Silenzio, presentato a Sanremo Giovani 2016.

Ermal Meta, Fabrizio Moro - Non mi avete fatto niente (Sanremo 2018)

Il brano in questione, interpretato da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, resta disponibile ancora per qualche ora sul web, per poi essere eliminato dalla piattaforma RAI. Il giorno dopo, com’era previsto, scoppia il putiferio.

I giornalisti in sala chiedono spiegazioni a Claudio Baglioni e all’Ufficio Stampa Rai: inizialmente fermi nella loro decisione di portare avanti Non mi avete fatto niente a Sanremo, i vertici del Festival decidono di adottare un approccio più cauto. Nel pomeriggio del 7 febbraio, Ermal Meta e Fabrizio Moro vengono sospesi dalla gara: previsti per la seconda serata del Festival, vengono fatti (eventualmente, salvo squalifica) alla giornata successiva.

Il caso del presunto plagio Ermal Meta – Fabrizio Moro si risolve nella mattinata dell’8 febbraio. In base al regolamento del Festival, infatti, è possibile citare una canzone precedentemente edita per un massimo del 30 %. Poiché il pezzo Non mi avete fatto niente è stato scritto anche dallo stesso autore, il pezzo di Moro e Meta non contiene nient’altro che un’autocitazione.

Che cosa ne pensate della vicenda che hanno vissuto Ermal Meta e Fabrizio Moro a Sanremo 2018? Secondo voi si meritavano di restare in gara oppure no?

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