Rayearth – Recensione: Una porta socchiusa ai confini del sole

di Marco Della Corte
Recensione - Rayearth: Una porta socchiusa ai confini del sole

Iniziamo questa recensione sulla serie  Rayearth partendo proprio dalle autrici  dell’opera. Per quanto riguarda il fumetto  giapponese, gli anni ’90 furono caratterizzati dal prolifico lavoro di un gruppo di famosissime artiste, le Clamp. Tali fumettiste hanno creato, nel corso del tempo, manga destinati a brillare per sempre nell’Olimpo dei fumetti.

Il quartetto originario di Osaka ha come caratteristica principale un tratteggio pulito e delicato, tramite cui hanno dato vita a personaggi dolcissimi e indimenticabili. Come non ricordare la piccola Sakura Kinomoto di Card Captor Sakura, oppure la tenerissima Chii di Chobits?

Tra le loro innumerevoli opera, è necessario ricordare un loro grande cult: Magic Knight Rayearth. Stiamo parlando, probabilmente, di uno dei più grandi fumetti fantasy del ventesimo secolo. Un viaggio fantastico, tra mostri, magia e principesse da salvare; insomma: tutti gli ingredienti necessari per una storia d’azione solida ed avventurosa.

In questo articolo ci riferiremo, particolarmente, alla serie TV ispirata al manga, giunta anche da noi con il titolo: Una porta socchiusa ai confini del sole. Vediamo ora più da vicino la storia!

Rayearth: la trama

La trama di Rayearth inizia in Giappone, presso la torre di Tokyo. La quattordicenne Luce si trova qui in gita scolastica, assieme ad altre scolaresche. Ad un certo punto, Luce ed altre due ragazze (Marina ed Anemone) sentono una voce chiamarle, pregandole di ‘salvare Sephiro‘.

Le tre giovanissime non hanno nemmeno il tempo di comprendere cosa stia accadendo, che vengono teletrasportate in un’altra dimensione e atterrano su un gigantesco pesce volante. Luce, Marina e Anemone iniziano a guardarsi attorno, visibilmente spaesate. Il paesaggio circostante risulta essere a dir poco surreale: animali volanti, montagne che galleggiano in aria ed esseri stranissimi.

A venirle incontro è Guru Clef, un potentissimo mago di 745 anni, con il viso di ragazzino. Il ‘vecchio’ Clef spiega alle tre ragazze che sono state trasportate dalla Terra in un’altra dimensione: il pianeta Sephiro. A chiamarle è stata la principessa di questo mondo, Emeraude, rapita da un malvagio essere di nome Zagato e tenuta imprigionata in un luogo sconosciuto. Clef spiega che loro tre sono i leggendari Cavalieri Magici destinati a risvegliare i tre Geni Managuerrieri ed a salvare il pianeta Sephiro.

Tale dimensione si tiene in piedi, infatti, solo grazie alle preghiere ed alla forza di volontà della regnante, che ora è scomparsa. Se vogliono tornare sulla Terra, le nostre tre eroine dovranno diventare delle forti guerriere e trarre in salvo Emeraude. Inizia così un lungo viaggio per il mondo di Sephiro, tra risate, momenti drammatici e combattimenti a dir poco epici!

Rayearth: i personaggi

Qui di seguito vi illustreremo i personaggi principali della serie TV Rayearth.

Luce: La protagonista reale della serie TV. Condividerà la sua avventura assieme a Marina ed Anemone, con le quali stringerà un forte rapporto di amicizia. Il suo elemento è il fuoco e possiede un animo forte ed inscalfibile. Sul pianeta Sephiro, dove tutto è possibile grazie alla forza di volontà, Luce si ritroverà ad essere la più forte guerriera della serie. La sua arma preferita è la spada a due mani.

E’ abile nel kendo e sulla Terra gestisce una palestra assieme ai suoi famigliari. Ha la capacità di comprendere gli animali. Ha 14 anni anche se appare più giovane, a causa della sua corporatura minuta.

Marina: Anche lei ha 14 anni. Marina è di famiglia ricca ed inizialmente si presenta come la classica ragazzina viziata. Tuttavia, la sua avventura su Sephiro le farà capire il significato dell’amicizia e dello spirito di sacrificio. Abile nella scherma, la sua arma preferita è proprio il fioretto.

Il suo elemento è l’acqua. Del trio, Marina è la ragazza più aggraziata e dal portamento raffinato. Inizialmente restia ad affrontare lo scontro con Zagato per liberare la principessa Emeraude, Marina si rivelerà essere infine una forte e nobile guerriera.

Anemone: Ha 14 anni anche lei ed è la più riflessiva e razionale del trio. Il suo elemento è il vento e possiede abilità curative e di difesa. E’ una guerriera intelligente ed è abbastanza diffidente nei confronti degli sconosciuti, a differenza di Luce e Marina.

La sua arma preferita è l’arco, ma su Sephiro diventerà abile anche nell’uso della spada lunga. Frequenta una scuola d’elite riservata ai ragazzi dall’alto quoziente intellettivo. Proprio per questo, non comprende inizialmente, come possa esistere un luogo magico come il pianeta Sephiro.

Mokona: Questo buffo animaletto altri non è che la raffigurazione di una delle Clamp: Mokona Apapa. Guiderà le tre ragazze per il pianeta Sephiro e fornirà loro cibo, abitazioni in cui alloggiare ed uno strano veicolo con cui raggiungere i sacri luoghi in cui vivono gli spiriti dei Geni Managuerrieri.

Alla fine della storia (ma solo nel fumetto) Mokona rivelerà di essere Dio e di aver creato l’intero universo. Questo piccoletto funge da personaggio comico della situazione, per rinfrancare lo spirito prima e dopo alcune scene d’azione o momenti più drammatici.

Rayearth:  informazioni e considerazioni finali

Il cartone animato di Rayearth fu trasmesso per la prima volta nel contenitore Mediaset Bim Bum Bam nell’estate del 1997, e replicato l’anno seguente. E’ interessante notare come il palinsesto animato dell’epoca venne caratterizzato dalla presenza su Bim Bum Bam di ben due grandi fantasy giapponesi: Rayearth e The Slayers.

Le due serie furono trasmesse a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. Nonostante la storia e i disegni di alto livello, l’anime non godette di un grande successo in TV e nel corso degli anni è stato replicato davvero poche volte.

La sigla è cantata da Cristina D’Avena e nel cast di doppiaggio troviamo grandi nomi della scuola milanese, tra cui Elisabetta Spinelli su Luce, Patrizia Scianca su Marina e Daniela Fava su Anemone. Un’edizione in VHS fu rilasciata anche da parte della Yamato Video, con un cast di doppiatori completamente rinnovato, ma appartenente sempre al territorio lombardo.

Rayearth si dimostra essere una storia solida, emozionante e adatta ad un pubblico sia maschile che femminile. Probabilmente, se desiderate guardare qualche serie ispirata ad un fumetto delle Clamp, questo titolo è un buon punto di partenza. Un cartone animato che riesce anche a superare la sua controparte cartacea. Il fumetto originale, seppur superiore nei disegni e nella caratterizzazione dei personaggi, risulta essere molto breve e meno ricco di colpi di scena rispetto alla successiva versione animata.

Da tenere conto, inoltre, come la seconda serie dell’anime diverga parecchio rispetto al manga, proponendo una storia del tutto inedita e diversamente impostata. Se amate le opere degli anni ’90 e i buoni fantasy, Rayearth è un prodotto assolutamente imperdibile.

E voi ricordate Rayearth? Qualcuno di voi lo ha mai visto all’epoca su Bim Bum Bam?

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