Gigi Hadid è contro i paparazzi e la legge sul copyright

di Claudia Lisa Moeller

Gigi Hadid ha scoperto la legge sul copyright. A sue spese. La modella si è lamentata in due lunghissimi post di una disavventura che le è successa in questi giorni.

Cosa è successo? È la stessa Gigi a raccontarcelo con una confessione, sfogo e resoconto fiume.

Ieri la mia agenzia mi ha fatto sapere che sono “legalmente indagata” per il mio ultimo post (ora cancellato) su IG. La foto è stata scattata da un paparazzo e mi ritrae fuori in strada, fuori da un locale dove si stava svolgendo un evento la settimana scorsa. Io ho sorriso, mi sono messa in posa a favore di obbiettivo perché so che questo fa parte del mio lavoro.

 

Questo era un momento opportuno per la “stampa” che era lì presente. Questo è il modo con cui anche i paparazzi si guadagnano da vivere. Ma molte circostanze non lo sono: come per esempio quando mi fotografano quando sto uscendo da casa mia o altri momenti simili dove la mia privacy viene scavalcata senza alcuna ragione ed le cose più semplici e normali diventano sempre più difficili per me. A me sta anche bene farmi fotografare quando sono ad un evento o se per caso mi beccano mentre sto uscendo da casa mia, ma questa gente guadagna sulla nostra pelle.

 

Ci stalkera LEGALMENTE tutti i santi giorni mentre facciamo come si pochissimo conto come fare quattro passi per andare alla macchina o altri quattro passi a piedi per andare al lavoro. Questi figuri guidano in maniera spericolata e ti fanno anche il pelo: mettono davvero a rischio tutti quanti per scattare una semplice foto (io e tante altre persone che conosco abbiamo subito incidenti a bordo di macchine o di taxi/o servizi analoghi per colpa della loro condotta). Sembra poi che questi individui non ne abbiano mai abbastanza.

 

Tutto questo per dire che non si parla mai abbastanza dei danni psicologici/mentali che questa pressione ha sulla gente. Ci sono giorni (e innumerevoli) in cui io mi sono rinchiusa dentro per non uscire, affinché non mi scattassero una foto o semplicemente non ce la facevo più a reggere questa attenzione soffocante mentre cerco di vivere il più normalmente possibile.

 

Perciò trovo assurdo come faccia qualcuno a prendere una situazione in cui io ho cercato di essere gentile e disponibile e farmi causa per una foto che HO TROVATO SU TWITTER (senza tra l’altro nome del fotografo sulla foto) per la quale il fotografo è già stato lautamente pagato da qualche rivista online (!!!). Non posso sapere o ricordarmi chi mi ha fatto una precisa foto tra quei 15 e più fotografi che mi erano intorno in quel giorno.

 

Se quella stessa persona mi avesse lasciato un commento al riguardo, io lo avrei taggato molto volentieri e gli avrei dato credito per il suo lavoro. Queste sono le stesse persone che lo fanno alle persone che amate e seguite, tante persone che conosco, e la cosa più triste è che lo fanno anche agli account dei fan di tutto il mondo.

 

Non so se questo post potrà fare molto per cambiare le cose a livello legale, perché lo so che nell’ultimo periodo hanno provato a rafforzare le leggi in materia per aumentare la sicurezza. Inoltre voglio dire che se potessi, aiuterei di più i miei fan che si trovano con l’account disattivato o peggio denunciati a loro volta per aver violato le leggi in fatto di copyright. Vi penso sempre.

 

Ai paparazzi voglio solo dire che io capisco il loro lavoro e lo rispetto perché questa è una parte del mio lavoro, ma c’è un limite. Noi siamo umani e delle volte ci vuole tanto coraggio per avere a che fare con voi visto che ce l’abbiamo su con voi per le negative esperienze e conseguenze che ci causate.

 

In più è semplicemente sbagliato chiedere soldi ai giovani fan per le foto (che avete ottenuto stalkerandoci e che sono già state pagate dai giornali e siti web) o far chiudere loro i fan account (quando non sapete l’importanza che può avere un fanbase).

Per farla in breve. La modella è stata fotografata in giro per la strada. Le è piaciuta la foto e l’ha postata sui suoi profili senza curarsi dei diritti, delle norme. Ha solo pensato: “Se mi ritrae la foto, sarà mia?” e invece no. La foto è del fotografo che ha appunto fatto causa alla modella americana per aver usato un suo scatto senza richiesta di permesso.

Gigi Hadid, quindi, ha provato anche a sostenere che vorrebbe che la materia in fatto di copyright fosse più libera e anche più “giusta”. I paparazzi la fotografano in strada e vivono di lei e della sua popolarità che la priva, di fatto, del diritto alla privacy. Perciò lei si sente in dovere di dover difendere, a parole, i suoi fan e non solo che postano foto protette, perché trova ingiusto che chi ci guadagna con le foto possa chiederne i diritti.

Gigi Hadid, così, scopre il diritto al copyright. Ovvero la foto è del fotografo e non di chi è ritratto. Spesso. Tanto più se vi fotografano per le strade. Ciò vale anche per i comuni mortali che vanno davvero al super senza problemi.

Prendere la famosa foto del bacio a Times Square tra un marinaio e un’infermiera a celebrare la fine della guerra. Il fotografo è Alfred Eisenstaedt che è stato uno dei più famosi fotoreporter della sua generazione e proprio questa foto lo rese uno star nel suo genere, mentre i due protagonisti sono sempre rimasti nell’ombra. Anzi non c’è nemmeno la certezza dell’identità del marinaio.

In Italia le leggi in fatto di copyright in materia di foto/audio/video sono un po’ meno rigide di quelle americane. Chi copia senza dichiarare di chi è il materiale può essere segnalato all’AGCOM. Dopo la denuncia amministrativa si hanno dai 12 ai 35 giorni per rimuovere il materiale. Se non si rimuove l’oggetto copiato, si andrà incontro ad una penale amministrativa.

Insomma Gigi Hadid ha scoperto che non è perché lavora con il proprio corpo o immagine che lei sia la detentrice delle foto che la ritraggono. Né quelle sui set più prestigiosi, né quelle fatte per strada.

Nel frattempo il fotografo, la causa risalirebbe ad oltre un mese fa, avrebbe detto che lui e il suo team avrebbero chiesto alla modella di rimuovere lo scatto in questione. La modella e il suo management si sarebbero rifiutati, ecco quindi scattata la denuncia.

Comunque la foto incriminata e postata da Gigi con troppa poca attenzione sarebbe questa qua sotto:

E tu cosa ne pensi delle parole di Gigi Hadid sul diritto al copyright e sui paparazzi? Ha torto o ragione?

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