Alessio Bernabei – Senza Filtri: la recensione di GingerGeneration.it

di Alberto Muraro
Alessio Bernabei

Fin dal suo primissimo ascolto, Senza Filtri di Alessio Bernabei è stato un vera e propria sorpresa. Per il suo secondo disco da solista, infatti, l’artista di Tarquinia ha deciso di tirare fuori “l’artiglieria pesante”, liberandosi di qualunque costrizione e prendendosi più di qualche libertà.

Ecco dunque che, a quasi tre anni di distanza dal suo esordio solista Noi siamo infinito, Alessio Bernabei cambia direzione. In modo netto. Abbandonato il pop melodico all’italiana che aveva caratterizzato i suoi precedenti lavori, Alessio si immerge in un nuovo genere, un urban pop (anzi, un po’ street come definito lui nella nostra intervista) che addosso gli sta proprio bene.

Alessio non ha bisogno di troppe parole o troppi pezzi per dimostrare chi è (diventato). Sono infatti bastati 6 soli pezzi per rimettersi in gioco, e va benissimo così. Per comprendere il cambiamento e la perdita di filtri di Alessio è necessario ascoltare la clamorosa Ti ricordi di me? un pezzo che ricorda, seppur alla lontana, certe hit internazionali anni ’90.

Senza filtri è insomma un progetto sincero, con il quale Alessio si presenta a cuore aperto e si mette a nudo come artista e soprattutto come songwriter. Il primo passo verso nuovi lidi, nuove esperienze e sperimentazioni. Se ne sentiva il bisogno, Alessio, lasciatelo dire. Ottimo lavoro.

Che cosa ne pensate di Senza Filtri di Alessio Bernabei?

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