Sanremo 2018: i Negramaro duettano con Claudio Baglioni in Poster! (video e testo)

di Laura Valli

Scoprire quali saranno le star internazionali che calcheranno il palcoscenico dell’Ariston durante il Festival di Sanremo, di solito è uno degli aspetti più entusiasmanti, in quanto si può iniziare a chiedersi come e con quali brani si esibiranno.

Tra i nomi confermati alla kermesse musicale attesissimi sono i Negramaro, gruppo pop rock italiano che dal 2011 ha visto un crescendo nella loro vita artistica, che questa sera trova una nuova conferma, infatti saliranno sul palco dell’Ariston in veste di Super ospiti.

Che cosa vi aspettate dall’esibizione dei Negramaro?

I Negramaro, durante la terza serata del Festival di Sanremo,  duetteranno con il direttore artistico del festival in uno dei brani più belli scritti dallo stesso Baglioni: Poster.

Insieme hanno saputo dare una inedita interpretazione ad un brano pubblicato nel 1975, ma con un testo di estrema attualità.

Di seguito trovate video e testo del brano eseguito dai Negramaro.

Festival di Sanremo – duetto con Claudio Baglioni – video – RaiPlay

sulle note di “Poster” con un arrangiamento particolare curato dalla band.

Testo Poster

Seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metrò
sei lì che aspetti quello delle 7.30
chiuso dentro il tuo paletot
un tizio legge attento le istruzioni

sul distributore del caffè
e un bambino che si tuffa dentro a un bignè.

E l’orologio contro il muro
segna l’una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
è mezzo cancellato dall’umidità
un poster che qualcuno ha già scarabocchiato
dice “Vieni in Tunisia”
c’è un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via…

E andare lontano lontano
andare lontano lontano…

E da una radiolina accesa
arrivano le note di un’orchestra jazz
un vecchio con gli occhiali spessi un dito
cerca la risoluzione a un quiz
due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell’Upim
ed un giornale è aperto
sulla pagina dei films.

E sui binari quanta vita che è passata
e quanta che ne passerà
e due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l’eternità
un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
e tu che intanto sogni ancora
sogni sempre sogni di fuggire via…

E andare lontano lontano
andare lontano lontano…

Sei lì che aspetti quello delle 7,30
chiuso dentro il tuo paletot
seduto sopra una panchina fredda del metrò.

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