Professori in pensione: chi ci valuterà sui debiti formativi?

di admin

Si fa sempre più rovente l’estate della scuola italiana: oltreb all’ansia per la tanto temuta  maturità, gli errori con la traccia della prima prova e le scuse del ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, un altro interrogativo sembra preoccupare gran parte degli studenti italiani: “come e con chi colmerò il mio debito formativo?”.

Chi valuterà se ho recuperato i miei debiti?
Solo in Lombardia  con la fine delle lezioni sono scaduti i contratti di 8 mila supplenti e altri 900 professori sono andati in pensione.

La domanda che ogni studente si sta ponendo in questo momento è, quindi: “Chi testerà il mio recupero debiti? il mio professore o qualcun altro?”. Nessuna risposta per ora al quesito, visto che non si sa quando e se verranno rinnovati i contratti dei professori in sospeso, che non potranno presentarsi alle verifiche di recupero.

L’incertezza delle nomine dei professori getta nel panico gran parte degli studenti, che rischiano di non trovare in cattedra i docenti che li hanno seguiti durante tutto l’anno scolastico: secondo il Ministero della Pubblica Istruzione ben il 42% degli studenti italiani.

Il 31 Agosto è la scadenza che preoccupa molti ragazzi, impegnati per tutta l’estate  sui libri a cercare di cancellare quegli odiati segni rossi comparsi sui quadri di ammissione.
Raccontaci la tua esperienza: anche tu stai studiando senza sapere chi sarà il professore a valutarti, in agosto? Per te cambierebbe qualcosa se fosse uno sconosciuto ad esaminare la tua preparazione?

Immagine: www.flickr.com

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