Giulia Molino di Amici 19 racconta la sua storia (VIDEO)

di Alberto Muraro

Nel corso della puntata di Amici 19 del Daytime trasmessa il 19 novembre su Real Time, la cantante Giulia Molino si è molto aperta, per la prima volta dall’inizio del programma.

Nel podcast di Ginger vi abbiamo raccontato quello che è successo a Giulia:

Giulia Molino, come vi abbiamo raccontato qui, è entrata ad Amici dopo tanti sforzi e dopo essersi impegnata molto. In passato, infatti, Giulia già aveva provato ad entrare nella scuola, senza successo. Ma Giulia ha molto altro alle spalle che l’ha fatta soffrire, non soltanto l’esclusione dalla scuola di spettacolo più celebre d’Italia.

giulia molino

In occasione di una delle prime lezioni di canto, abbiamo scoperto che alla puntata di sabato 23 novembre Giulia Molino presenterà il brano I Giardini di Marzo di Lucio Battisti. Il pezzo in questione ha un significato molto, molto profondo, che ha toccato delle corde delicate della sensibilità della concorrente.

La maestra di canto ha infatti invitato Giulia a riflettere sul significato della canzone. Il pezzo, in un certo senso, fa riferimento ad un sentimento di dolore accostabile a quello della depressione. Giulia si è rapidamente resa conto che nella canzone c’è una dicotomia fra un ambiente bello e una sofferenza interna.

Giulia si è così immediatamente rivista nella bambina protagonista della canzone e ha rivelato di essere stata molto male. La concorrente non ha parlato chiaramente di depressione, ma di una sensazione che poco ci si discosta.

Ecco un estratto delle parole di Giulia Molino di Amici 19:

Chi è quella bambina? Se la canto io, sono io. Per me è pesante, è un bel viaggione, ma è bello. La storia di questo testo corrisponde alla storia di questa bambina? Nel ritornello sì, non ho vissuto in primis esattamente questo tipo di situazione. Magari in maniera metaforica. Ma ho vissuto quel senso di rassegnazione, so cosa vuol dire non distinguere più i giorni. Ad un certo punto di rassegni al fatto che dovrai vivere con certe debolezze.

La docente, a questo punto, chiede se la depressione abbia toccato lei o qualcuno a lei vicino:

No, sono state mie debolezze. Sono cose che ho superato, ma riaprire quella finestra è dura. Ci convivo con queste sofferenze.

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