Esami di maturità 2010: cosa indossare ai colloqui orali?

di Alice Ziveri

Le prove scritte stanno avendo luogo proprio in questi giorni. Possiamo dire che il ghiaccio è stato rotto, ma sono i colloqui orali quelli che rappresentano, per quasi tutti, la paura maggiore.
Di consigli su come, quando, dove, quanto studiare e come prepararvi, ne abbiamo dati e sentiti a bizzeffe; perché non sdrammatizzare la tensione pensando al look? Come si dice sempre: anche l’occhio vuole la sua parte.

Relax

E la vorrà sicuramente.
Dopo le settimane di reclusione da studio, passate in pigiama, con i capelli arruffati o raccolti alla bene e meglio, senza un filo di trucco e sommerse da libri e appunti, arriva il gran giorno. Credetemi, vestirvi bene di certo non vi aiuterà a rispondere alle domande, ma sicuramente dedicarsi alla cura personale vi rigenererà, portandovi anche una bella dose di sicurezza e autostima, che ad un esame non guastano mai.
Fate in modo di ritagliarvi un paio d’ore libere, la sera prima. Due ore di completa pigrizia.
Concedetevi un lungo bagno rilassante, immerse nella schiuma, magari aggiungendo un goccio di essenza rilassante alla lavanda, e perché no con un po’ di musica di sottofondo. Usate una crema da notte rinfrescante, e la mattina applicate sul viso della crema idratante energizzante.

Il look giusto

Curato ma non appariscente, semplice ma non trasandato: l’outfit ideale per affrontare l’esame sta nel mezzo. Presentarsi trascurati darebbe alla commissione – fra cui ci sono persone che non vi conoscono – un’idea di sciatteria, indifferenza e scarso rispetto della situazione, che di certo non gioverebbe all’impressione generale. Au contraire, l’arrivare eccessivamente agghindati sarebbe completamente fuori luogo, come se aveste dedicato più tempo a progettare un look da discoteca che a studiare.
Una lista di semplici norme, o consigli da seguire:

– Evitare troppa pelle scoperta: ergo, niente scollature prorompenti, minigonne, hot pants, e quant’altro. Cerchiamo di tenere le gambe coperte almeno fino al ginocchio, siamo pur sempre in un’occasione scolastica ufficiale.

Sì ai leggings, ma sono se portati con qualcosa (abito, chemisier, t-shirt oversize…) che copra le gambe almeno fin sopra il ginocchio.

– Se sapete di sudare molto, evitate i tessuti sintetici che tendono a accentuare l’odore; e scegliete piuttosto un capo scuro, che mascheri gli eventuali aloni.

No a tacchi alti, sovrabbondanza di paillettes, lustrini, strass, gioielli e tutto ciò che fa troppo night look. Perché, per l’appunto, non è night.

– No a tutone, capi da palestra, indumenti da poltrona: giusto cercare la praticità, ma vogliamo comunque dimostrare che diamo un certo peso all’evento cui andiamo incontro.

-Praticità, appunto: mettiamo pure una bella X su tutti quei pantaloni, magliette, camicie con cui abbiamo un rapporto difficile… Vita troppo bassa, t-shirt che tende a salire, bottoncino che si slaccia sempre, tutte queste piccole cose. Ci creerebbero solo ulteriore imbarazzo e difficoltà.

Sì ai capi portafortuna. Perché no? Se possono darci un po’ di carica, farci sentire più protette e al sicuro, ben vengano!

E sul viso…

E il trucco?
Vale la stessa regola: il poco indispensabile.
Per accendere il viso e avere un’aspetto più sveglio, passate dell’illuminante sugli zigomi e sulla fronte. Coprite le occhiaie con del correttore, definite le sopracciglia e aprite gli occhi, passando il mascara sulle ciglia ben curvate. Per un tocco in più, applicate un ombretto chiaro perlato sulle palpebre e uno ancora più chiaro sugli angoli interni.
Un po’ di matita bianca all’interno, uno spruzzo di fissante vitaminico, e sarete più splendenti che mai!

Immagini: Flickr

 

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