Decreto Gelmini: il parlamento dice sì

di admin

La Camera approva alle 20.30 di martedì sera il ddl Gelmini sulla Riforma delle Università. Vince con 307 voti a favore e 252 contrari.

Il Presidente del consiglio lo definisce una buona riforma e si dice sicuro che sia gli studenti che i docenti saranno favoriti dalla sua applicazione.  La riforma è stata a lungo dibattuta, esaminata in ogni sua parte e migliorata, ora, secondo il premier, è in grado di risanare la crisi del mondo accademico.

Ministro dell’Istruzione: l’opposizione può far cessare le tensioni

Anche Maria Stella Gelmini è certa che l’approvazione della riforma è un risultato importante e mostra rammarico per la tensione che si è creata all’interno del mondo accademico. Chiede all’opposizione un aiuto per alleggerire la pressione sugli studenti che, secondo il ministro, sono stati fomentati dalle correnti opposte e dai centri sociali che hanno raccontato falsità per strumentalizzare la protesta. La Gelmini si dice sicura che un atteggiamento più aperto nei confronti della proposta con discussioni civili al posto della negazione totale di essa avrebbe portato tutti a lavorare in un clima più disteso.

Il Fli batte il governo su due emendamenti 

 

Alla camera i finiani hanno fatto sentire la loro presenza battendo di fatto il Governo su due emendamenti, ma la relatrice Paola Frassinetti ha fatto sapere che si trattava di questioni tecniche che non andavano ad inficiare il contesto generale della riforma.

Il cavaliere: gli studenti che occupano le piazze sono quelli fuori corso 

 

Il cavaliere, parlando dei giovani che portano la protesta nelle strade e nelle piazze, asserisce che si tratta di studenti fuori corso che non avendo voglia di studiare si accontentano di tenere atteggiamenti facinorosi. Gli fa eco Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, sottolineando che l’opposizione si è allineata con il braccio violento della manifestazione. Il Presidente della Camera invece esprime la sua vicinanza ai giovani che hanno protestato pacificamente, alle forze dell’ordine e a tutte le persone che hanno subito danni dalla falange violenta e strumentalizzata.

Il Pd rifugge le accuse di strumentalizzazione della protesta e incolpa il Governo delle tensioni 

 

Il leader del Pd, Bersani, afferma invece che lo schieramento di forze dell’ordine contro una rivolta pacifica portata avanti da studenti e ricercatori, è stata la versa scintilla che ha infiammato gli animi. Manganellate contro lanci di uova è un segno di repressione che fa dell’esecutivo un potere che ha bisogno di armi per potersi far rispettare.

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