Università: è vero che esistono facoltà più facili o difficili di altre?

di Alberto Muraro
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Ormai ci abbiamo fatto il callo. Su Twitter e TikTok in modo particolare, quando la gente si annoia, spunta sempre fuori la stessa identica polemica. Al centro c’è il mondo dell’università e il livello di difficoltà più o meno elevato di ogni singolo corso.

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La discussione, in linea generale, si focalizza sempre sulla stessa dicotomia, a grandi linee: le università scientifiche sarebbero più difficili di quelle umanistiche. Spesso si fa riferimento ad ingegneria come massima espressione di una facoltà complessa, che richiede tanto impegno, studio, abnegazione e preparazione.

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Ma è davvero così? Una risposta certa ed univoca a questa domanda forse non esiste. Ma di certo se ne può discutere.

Esistono davvero facoltà più facili e più difficili all’università?

Scegliere l’università può essere difficile già di per sé. A volte è necessario trovare un compromesso fra passioni personali, aspettative sul mondo del lavoro e, inutile nasconderlo, le speranze e le richieste dei genitori.

Riuscire a frequentare un’università piuttosto che un’altra spesso purtroppo non è una vera e propria scelta. La soluzione ideale è quella in cui riusciamo a scegliere una facoltà che ci piaccia, che ci interessi e nella quale possiamo mettere tutto il nostro impegno senza troppa fatica.

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Quello di cui spesso ci si dimentica, quando si fanno discorsi simili, è che siamo tutti diversi. Ognuno di noi ha predisposizioni distinte. Qual è la naturale conseguenza di ciò? Che non necessariamente una facoltà considerata difficile dalla gran parte della popolazione lo sarà per noi. Viceversa, quello che a noi risulta facile per altri potrebbe apparire impossibile.

Di questo ce ne rendiamo conto già alle medie e al liceo, quando iniziamo a comprendere per quali materie siamo più portati. I “matematici” hanno menti più analitiche, e spesso ragionano per schemi. I “letterati” tendono ad essere più fantasiosi e ragionano per immagini e sensazioni. Ovviamente sono tendenze generali, anche qui ci possono essere tutte le eccezioni del caso.

Ragionamenti di questo tipo sono gli stessi che portano alcuni a prendere appunti in un certo modo e altri in un altro. Sono, banalmente, manifestazioni della nostra (meravigliosa) diversità.

Pensare che una facoltà sia automaticamente più difficile solo perché, per esempio, include esami di analisi o di chimica corrisponde a voler chiudere una porta in faccia e a lasciare indietro chi non riuscirà mai a comprendere i numeri. Fermo restando che non tutti, ovviamente, saranno in grado di assimilare un pensiero filosofico o la trama di un lungo romanzo storico. Sono approcci, sensibilità e punti di vista. E ognuno di essi merita lo stesso rispetto.

 

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