Università: il numero chiuso alla facoltà di Medicina è stato abolito?

di Alberto Muraro

Se la notizia venisse confermata, avrebbe del clamoroso. A quanto pare, l’attuale Governo avrebbe intenzione di abolire, a partire dall’anno 2019, il test di ingresso alla facoltà di Medicina e di conseguenza il numero chiuso.

Secondo quanto riportato da fonti molto autorevoli come Repubblica, l’abolizione del numero chiuso a Medicina sarebbe una delle misure passate ieri, 15 ottobre, al consiglio dei ministri che però al ministero alla Salute affermano di non conoscere.

Ad oggi, il test di Medicina è unico in tutta Italia e permette ai candidati nelle prime posizioni in graduatoria di esprimere la propria preferenza riguardo alla sede dove si svolgeranno gli studi. Il percorso di Medicina, prima della specializzazione quinquennale, dura per i laureati in corso un totale di 6 anni.

Per il momento, dunque, non esiste alcuna conferma riguardo all’abolizione del test di Medicina. Pe come stanno le cose, oggi in questa prestigiosa e difficile facoltà hanno accesso ogni anno circa 10.000 studenti dei 67 mila candidati che provano il test. Se la misura diventasse realtà, ciò costituirebbe un grosso problema organizzativo per gli atenei, che dovrebbero così accogliere un numero di iscritti decisamente più consistente.

Il problema principale del reclutamento dei medici da parte del servizio pubblico in questo momento è legato alle scuole di specializzazione. Questi percorsi professionalizzanti e specifici hanno infatti 7mila posti l’anno, cioè meno dei circa 10mila laureati e meno dei medici che vanno in pensione (circa 8mila). Ammettere tutti a Medicina senza aumentare le borse di specializzazione non servirebbe quindi ad aumentare il numero degli specialisti pronti ad entrare in ospedale o a diventare medico di base.

Che cosa ne pensate? Secondo voi ha senso abolire il test di Medicina?

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