Robert Pattinson parla di Life e del suo rapporto con i giornalisti

di Federica Marcucci

Robert Pattinson, che tornerà nelle sale cinematografiche con Life in arrivo l’8 ottobre, ha rilasciato un’intervista a The Talks in cui parla del suo ruolo nel film di Anton Corbjin e del suo rapporto con i giornalisti. Sempre molto misurato – a tratti distaccato -, Robert Pattinson confessa di non essere “disilluso” dalla sua carriera per il fatto che non nutriva particolari aspettative. In Life, già presentato con successo al Milano Film Festival il 17 settembre, Robert interpreta il fotografo Dennis Stock che collaborò realmente con il divo James Dean. “Ci sono molti parallelismi tra la carriera di un attore e quella di un fotografo”, fa notare Pattinson che continua dicendo come sia stato strano varcare la soglia del Chateau Marmont nei panni di un fotografo. Per la cronaca, si tratta di uno degli alberghi storici di Hollywood e si trova sulla collina che guarda la celebre Sunset Boulevard.

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“Tutti vogliono che tu sia così vanilla!”, (termine che indica un comportamento regolare) dice Robert Pattinson il quale ritiene che l’amicizia tra un attore e un giornalista sia a dir poco impossibile. “Credo che questo possa funzionare soltanto al di sotto di un certo livello di fama. Prima del primo film di Twilight c’era qualche giornalista con cui andavo d’accordo: scrivono cose positive su di te e quant’altro, ma se fai troppe interviste la gente non è più interessata a quello che dici”. Parole poco lunsinghiere anche per qualche collega, “Conosco attori che hanno fatto accordi con i paparazzi e cose del genere ed è sempre un’arma a doppio taglio. Non si dovrebbe e basta”.

Dopo Life, in uscita l’8 ottobre, nei prossimi mesi rivedremo Robert Pattinson sul grande schermo con The Childhood of a Leader, già presentato a Venezia.

Che cosa ne pensate delle parole di Robert Pattinson?

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