Planet 51: Radio Deejay da voce agli alieni

di admin

Ancora una volta gli autori degli amatissimi Shrek e Shrek 2 non ci deludono: questa volta il colore verde fosforescente sarà non più la pelle di un orco, ma la carnagione di buffissimi alieni. Le voci dei protagonisti sono quelle di alcuni dei protagonisti del palinsesto di Radio Deejay come Linus, Albertino, La Pina e Platinette. Il film d’animazione della moviemax uscirà nei cinema il 20 novembre prossimo, e sembra già destinato a far sorridere grandi e piccini.

Planet 51, la storia

La storia ha per protagonista il giovane Lem, un alieno liceale che trova lavoro come custode del Planetario. La sua vita sembra scorrere felice e come l’aveva programmata, ma qualcosa sembra sconvolgerla: una navicella spaziale atterra proprio vicino a casa sua. Ne esce il capitano Charles “Chuk” Backer che trionfante pianta la bandiera americana su quello che crede essere un pianeta disabitato, ma guardandosi intorno nota subito gli abitanti verdognoli che lo fissano basiti. Chuk diventa oltre che l’alieno anche il mostro, venuto sul loro pianeta per conquistarlo, almeno questo è ciò che diffonde il paranoico Esercito di Planet 51, determinato a catturarlo. È la storia di ET vista dallo spazio: sarà Lem con l’aiuto dei suoi amici a riportare Chuck sulla navetta spaziale, permettendogli così di tornare a casa. Per quanto la vicenda possa apparire un semplice susseguirsi di gag e battute, non è difficile scorgere temi profondi e attuali.I personaggi sono simili, sia per linguaggio sia per carattere, agli umani. Se non fossero verdi e con le antenne sarebbe difficile scambiarli per degli alieni. Ci rappresentano e in particolare lo scenario raffigura un’originale idea: nel pianeta rivive un’America Cinquanta, dove giovani gruppi hippie con le antenne manifestano contro il governo e la fantascienza è la regina dello schermo.

Gli alieni siamo noi

L’interesse del film sta però nel capovolgimento della storia: sono gli extraterrestri a impaurirsi dello straniero che scende dalla navicella spaziale, uno straniero che strizza l’occhio allo spettatore, quasi richiamando in causa la comune appartenenza alla razza umana.Nel film si vedrà anche l’evoluzione del giovane Lem ragazzo che non ama ciò che è fuori dell’ordinario e improponibile aiutante di un “alieno”. Eppure il giovane e Chuck diventeranno ottimi amici, supereranno le reciproche paure e tra loro ci sarà un rapporto quasi simile a padre-figlio e maestro-allievo.Nella scena finale un Lem più saggio farà completamente emergere il tema più profondo del film: “Non si tratta di alieni o di mostri – dice – Si tratta di qualcosa di più spaventoso… Si tratta di tutto ciò che è ignoto.

Risate assicurate con gli alieni

Io, per tutta la vita, ho evitato accuratamente ciò che non conoscevo”. E continua: “L’ignoto non è necessariamente qualcosa di cui aver paura, anzi può diventare il nostro migliore amico”, rivolgendosi verso Chuck.E anche il tema della fobia per tutto ciò che è diverso da noi viene prontamente evidenziata tra scene commoventi, ma anche molto divertenti. Planet 51 è infatti colmo di battute e scene esilaranti, adatte sia per “la beata ingenuità” dei bambini sia per i più grandi,  che coglieranno particolari che faranno sorridere e sentiranno la vocina del bambino accanto dire “ma questa battuta perché vi fa ridere così, cosa voleva dire?”Un film consigliabile anche per i giovani che vogliono passare una serata soft divertendosi in modo semplice, affascinati ancora una volta dai racconti che il cinema d’animazione degli ultimi anni sta producendo con una maestria e una forza d’attrazione davvero uniche.

Guarda il trailer del film!

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