Maturità 2019: eliminata la Terza Prova, ecco tutte le novità dei nuovi esami

di Alberto Muraro
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Grandi, enormi, gigantesche modifiche in arrivo per l’Esame di Maturità 2019 e di tutti quelli in arrivo da qui ai prossimi anni. Il MIUR, MInistero della Pubblica Istruzione, ha infatti pubblicato quest’oggi, 4 ottobre, una circolare che ha dell’incredibile, almeno per tutti quelli che la temuta prova d’esame l’hanno già superata.

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A partire dal prossimo anno, infatti, le prove degli Esami di Maturità diventano due e non più tre. Sparisce dunque il temutissimo “quizzone” della Terza Prova che tanto spaventava gli studenti. Ecco un estratto della Circolare Prot 30.50, dove è indicato nel dettaglio lo svolgimento delle prove:

 

  • La prima prova scritta, che ha la finalità di accertare la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua in cui si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico- linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato (comma 3);
  • –  la seconda prova, in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositiva/esecutiva musicale e coreutica, che ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studi e che è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo, culturale e professionale dello specifico indirizzo di studi (comma 4);
  • –  Il colloquio, anch’esso finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale degli studenti, che si svolge secondo quanto previsto dal comma 9.

Il nuovo corso, rispetto al passato, darà molto più spazio al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo trienno, con un punteggio maggiore assegnato al credito accumulato.

Il punteggio finale sarà in centesimi. Si partirà dal credito scolastico (fino ad un massimo di 40 punti). La commissione potrà assegnare quindi un massimo di 60 spunti, spartiti in 20 per il primo e il secondo scritto e 20 per l’orale. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti.

A gennaio gli studenti di ogni istituto conosceranno  le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

Che cosa ne pensate dei nuovi esami di Maturità e dell’eliminazione della terza prova?

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