Maturità 2019: riepilogo delle tracce della prima prova

di Giovanna Codella
consigli scuola studio maturità 2016

Hanno preso il via gli Esami di Maturità 2019, la temutissima serie di prove che fino ai primi di luglio terranno impegnati migliaia di studenti delle scuole superiori di tutta Italia. Oggi è il turno della prima prova, quella di italiano, di norma la più abbordabile e quella che meno ci preoccupa. Quali sono le tracce scelte da parte del Ministero della Pubblica Istruzione?

Maturità 2019, in cosa consiste la prima prova

Si tratta dell’unica prova comune per tutti gli indirizzi di studio. Allo studente viene fornito un fascicolo con le tracce disponibili e i materiali utili per lo svolgimento.

La prova può consistere in uno dei tre temi principali (a scelta dello studente):

    • Tipo A: Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano
    • Tipo B: Analisi e produzione di un testo argomentativo
    • Tipo C: Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche d’attualità

Durante lo svolgimento della prova, della durata di sei ore dalla consegna della traccia, è possibile consultare dizionari di lingua italiana.

Maturità 2019, le tracce scelte dal Ministero

A1. Una delle possibili proposte di analisi del testo è dedicata alla raccolta L’ Allegria, Il Porto Sepolto e più precisamente alla poesia intitolata Risvegli, da essa tratta, di Giuseppe Ungaretti. Al centro della raccolta vi è l’esperienza della Grande Guerra combattuta dal poeta in trincea come interventista e volontario.

Risvegli di Giuseppe Ungaretti è una poesia che con parole semplici evoca gli orrori della guerra che però sono compensati da un risveglio, che rappresenta una nuova fase, una rinascita.

In questa traccia è richiesto di riflettere sul percorso interiore che l’autore esprime nella sua poesia, soffermandosi proprio sul tema del risveglio e dunque sul messaggio di speranza rappresentato dall’ossimoro guerra/ rinascita che pervade tutta la raccolta, ma anche sulle particolarità stilistiche della composizione, come ad esempio la scelta e la disposizione delle parole.

A2. Il MIUR ha  deciso di assegnare anche un estratto dal libro Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia che prende ispirazione da una storia di mafia realmente accaduta. Stiamo parlando dell’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia, avvenuto nel gennaio 1947 ad opera di Cosa Nostra.

Il giorno della civetta si apre infatti con l’omicidio di Salvatore Colasberna, presidente di una piccola impresa edilizia che non si era piegato alla mafia, organizzazione che nel titolo del libro viene rappresentato simbolicamente dal volatile notturno. Il brano scelto come traccia verte sulla contrapposizione tra giustizia-onestà e illegalità-omertà di cui si rendono colpevoli persino i familiari della vittima.

Al maturando è richiesto di analizzare i riferimenti poco diretti alla mafia che avvengono durante tutta la conversazione tra il capitano Bellodi, che si occupa del caso, e i fratelli e soci dell’imprenditore ucciso. Ma anche di analizzare la mimica dei fratelli Colasberna, che provano ad ostacolare la ricerca della verità, e sulla retorica persuasiva del capitano che tenta invece di ricostruire lucidamente l’accaduto.

B1. Al candidato alla maturità è chiesto di comprendere e di  analizzare il testo di Tommaso Montanari: Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà, soffermandosi sul punto di vista dell’autore in merito al patrimonio artistico italiano e alla capacità della cultura nel veicolare il passato e nel creare un rapporto speciale tra le generazioni. Allo studente è chiesto anche di produrre un testo in cui argomentare la propria opinione personale riguardo questa tematica e sulla massima “La bellezza salverà il mondo”, che è messa in discussione dal Montanari nella sua esposizione.

B2. La seconda opzione per la produzione di un testo argomentativo parte dall’analisi di un testo tratto da L’illusione della conoscenza di Philip Fernbach e Steven Sloman.

La narrazione verte su tragico episodio accaduto nel 1954, nel corso di esperimenti sugli effetti di esplosioni termonucleari svolti in un atollo dell’Oceano Pacifico, gli autori sviluppano una riflessione su quella che il titolo del libro definisce “l’illusione della conoscenza”.

Il maturando è invitato a riflettere sull’affermazione che definisce la mente umana “allo stesso tempo, geniale e patetica, brillante e stolta” e che mette in luce l’enorme paradosso esistente tra le più grandi scoperte scientifiche e il potenziale distruttivo che da esse possono scaturire.

B3. Fra gli autori scelti per questa prima prova c’è anche Corrado Stajano, giornalista e scrittore che è stato articolista e inviato del Corriere della Sera e che ha lavorato a lungo per la Rai. La terza opzione di tipo B verte su un estratto della sua L’Eredità del Novecento.

Nel brano, l’autore analizza i cambiamenti avvenuti durante il secolo scorso in seguito ai due conflitti mondiali e alle  profonde trasformazioni tecnologiche e culturali. Lo studente è invitato a produrre un testo che illustri i suoi giudizi in merito a quello che viene definito dall’autore uno “smarrimento” da parte degli uomini di fine ‘900, costretti a raccogliere l’eredità di quegli stessi sconvolgimenti che hanno portato la civiltà, fino ad allora conosciuta, in frantumi.

C1. Per il tema di attualità, ai ragazzi è chiesto di riflettere sulla figura del generale Dalla Chiesa, martire di Stato, e  su quei  valori (ancora estremamente attuali) richiamati da un discorso si commemorazione dopo i 30 anni dalla sua uccisione.

Il testo è tratto dal discorso del Prefetto Dottor Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’uccisione del Prefetto, e lo studente deve riflettere sulle tematiche che emergono dal brano, non solo in base alle vicende narrate ma anche in base alle proprie esperienze personali.

C2. La riflessione critica trae qui spunto da un articolo di Cristiano Gatti pubblicato su “Il Giornale”, Tra sport e storia. Nel pezzo, il giornalista racconta di Gino Bartali, grande campione di ciclismo, la cui storia personale e sportiva si è incrociata, almeno due volte, con eventi storici importanti e drammatici.

Il campione ha ottenuto infatti il titolo di “Giusto tra le Nazioni”, grazie al suo coraggio che consentì, nel 1943, di salvare moltissimi ebrei, con la collaborazione del cardinale di Firenze. Ai ragazzi è richiesto di esporre ed argomentare il rapporto tra sport, e storia e società partendo dal racconto e facendo riferimenti a episodi significativi, a personaggi di oggi oppure del passato.

Avete svolto anche voi la prima prova per la Maturità 2019? Quale traccia avete scelto?

Articoli Correlati