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LowLow – Redenzione: la recensione di GingerGeneration.it!

scritto da Alberto Muraro

Qualche giorno fa, quando Marracash e Fedez si sono scannati sui social per delle “visioni diverse” sul modo di fare musica oggi in Italia, il collega Inoki, un vero e proprio guru della cultura hip hop in Italia (con molta più esperienza) ha deciso di mettere mano al suo profilo Facebook e dare ai contendenti una grandissima lezione sul genere con il quale sono cresciuti, personalmente e artisticamente. “Fate rap per cambiare il mondo”, aveva detto nel suo video il buon Inoki, un vero e proprio mantra, più che un  semplice consiglio, che il giovane rapper LowLow deve aver preso alla lettera quando ha iniziato a scrivere il suo primo vero disco d’esordio, intitolato Redenzione.

Attivo ormai da diversi anni nella scena underground (e con un piccolo ruolo nel film Zeta) LowLow firma il suo debutto con una major con la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa di molto importante, un disco che in funzione delle sue rime al vetriolo, delle tematiche affrontate e dell’inedita commistione fra rap e letteratura farà molto parlare di sé, ma dopo tutto a ragione Redenzione è in effetti un disco prodotto divinamente e scritto ancora meglio, che racchiude in sé tutto quello che il rap italiano ultimamente ha perso un po’ per strada, cioè la sua capacità di mettersi in gioco anche a rischio di non finire in classifica.

Non è cosa da tutti i giorni poter ascoltare parole durissime come quelle di Ulisse, un brano dedicato ad un ragazzo disperato che tenta una rapina, così come è molto raro veder crollare le finte certezze che abbiano nella vita al suono di un rap che cita un capolavoro di Italo Calvino (ll sentiero dei nidi di ragno) o veder prendere in causa Dante e la Divina Commedia (Canto V).

LowLow racconta storie tristi, difficili, le sue canzoni sono racconti di poveri diavoli che ogni giorno si affacciano alla vita come piccoli grandi supereroi (è il caso di Arirang, ma anche della ragazza “interrotta” protagonista di Borderline) e lo fa con un chiaro occhio di riguardo nei confronti delle sonorità provenienti dall’estero, su tutti Nas e 50 Cent (Ziggy).

Nel compleasso, LowLow e il suo Redenzione rappresentano delle mosche bianche nell’attuale panorama rap italiano, sempre troppo focalizzato sul “cash” e su sterili dissing e sempre meno “sul pezzo” quando arriva il momento di fare la differenza in termini di musica e soprattutto di rime. Un esordio con i fiocchi, da ascoltare a ripetizione, magari con i finestrini dell’auto abbassati.

 

Che cosa ne pensate di Redenzione, il primom disco di LowLow? Qui sotto trovate la tracklist del disco: cliccando su ogni pezzo potete ascoltare la relativa canzone e leggerne il testo!

 

1. Arirang
2. Ulisse
3. Giulio Elia
4. Il Sentiero Dei Nidi Di Ragno
5. Ziggy
6. Io Ti Ammazzerei – Feat. Marianne Mirage
7. Canto V
8. Bravo
9. Niente Di Più Stupido Di Sognare
10. Borderline
11. Redenzione