La CGIL chiama i giovani in piazza

di admin

Camusso, la leader della Cgil raduna nelle piazze di Roma lavoratori e studenti per protestare contro un Governo che, secondo il sindacato, da troppo tempo ha perso il contatto con i cittadini e che alle numerose manifestazioni risponde con il silenzio.

Silvio Berlusconi protagonista degli slogan

È proprio il premier ad essere preso di mira negli slogan sugli striscioni esibiti dai manifestanti che a gran voce chiedono che il Governo non ignori le folle che in questi giorni si riversano nelle strade di tutta Italia per rivendicare il diritto allo studio e al lavoro. La Cgil vuole attirare l’attenzione sulle occupazioni delle scuole, dei monumenti e delle gru, da loro indicati come sintomi di un malessere generale del Paese.

Provvedimenti contro la crisi 

 

La Camusso minaccia lo sciopero generale se non verranno presi provvedimenti che garantiscano al Paese di uscire dalla crisi economica ed esistenziale in cui è sprofondato in questi ultimi anni. Fa presente che i giovani rappresentano il futuro e non si può consegnare loro un’ Italia in cui l’istruzione presenta lacune,  poche risorse e lo spauracchio di un lavoro precario fino alla pensione.

Giustizia nel combattere l’evasione e contratti di lavoro bilanciati 

 

Tra le richiesta dei manifestanti spiccano quelle per la caccia all’evasione fiscale fiscale  e la rivisitazione del ddl lavoro che viene considerato dalla Cgil ingiusto e sbilanciato a favore dei datori di lavoro. Questi ultimi potrebbero, sempre secondo la leader, aproffitarne per costringere i dipendenti a firmare un contratto che li sfavorisce.

L’opposizione a fianco dei dimostranti 

 

A fianco dei manifestanti hanno camminato anche il presidente del Pd Rosy Bindi e il segretario Pierluigi Bersani. Presenti anche il segretario di Sinistra e Liberta Nichi Vendola e il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli. Scopo dichiarato della presenza: testimoniare solidarietà .

Articoli Correlati