GingerGeneration.it

Heineken Jammin Festival 2012: Diario del secondo giorno

scritto da Laura Boni

Secondo giorno di musica all’Heineken Jammin Festival 2012. Oggi il tempo è stato meno clemente con Fiera Milano Live, dopo il caldo devastante di ieri, nuvole temporalesche si aggiravano sin dal primo pomeriggio su Rho. I grandi ospiti attesi della serata erano i Prodigy, che hanno messo in scena un’incredibile party, ma a far tremare il palco del festival è stata l’incredibile voce di Amy Lee degli Evanescence, meravigliosa nota metal nell’atmosfera elettronica della giornata.

Ad aprire le danze sono state anche oggi due band vincitrici dell’Heineken Jammin Festival Contest 2012, Ivan Mihaljevic & Side Effect e Good Vibe Styla. Poi in successione sono saliti sul palco i primi ospiti, la band post grounge sudafricana, Seether, e il gruppo alternative metal gallese LostProphets. Sono passate da poco le 18:30, sull’HJF si sono abbattono minacciose nuvole nere, con il temporale in aggiuato e arrivato il momento degli Evanescence.  Poco prima mentre il pubblico la acclamava a gran voce, lei stava scaldando la voce a pochi metri da noi, in sala stampa e’ calato il silenzio, tutti incantati dai vocalizzi di Amy Lee. “Bello essere tornati. E’ uno dei nostri posti preferiti dove suonare. Senza di voi noi non esisteremmo” dice la cantante del gruppo metal. E meno male che sono tornati, pensiamo noi, per avere di nuovo la possibilità di sentire live la voce pazzesca di Amy Lee: sale sul palco con pesante blu, ricoperta di brillantini flourescenti e un abito mono spalla che sembra uscito con prepotenza dal set de I Miserabili (sembra lo stesso di Anne Hathaway nel trailer, solo con l’aggiunta di paiette), a completare il look ci pensano leggings argentati e stivali neri. Ma la cosa che fa tremare Rho è la sua voce. Non si risparmia in vocalizzi, di cui mantiene sempre perfetto il controllo anche mentre agita la chioma nero corvino. Indescrivibile. Porta sul palco un mix di grandi successi e canzoni appartenenti al nuovo all’ultimo album. Brividi a fior di pelle quando inizia la prima strofa di Lithium, pianoforte e voce. Al centro del palco ci sono lei e il suo piano, tutto il resto sparisce. Dopo tre pezzi lenti, Amy ricomincia a scatenarsi a suon di rock: “Questa è una delle mie canzoni preferite dall’ultimo album, si chiama The change“.  Chiude l’ora di concerto con la hit che li ha lanciati, Bring me to life, mentre tutto il pubblico canta all’unisono. Il miglior show della serata. Viene lasciata fuori, forse per motivi di tempo, My Immortal prevista invece in scaletta.

Da una che canta davvero bene a un che non lo fa per niente, salgono sul palco, infatti, è ora di salire sul palco al due elettronico Chase & Status, formato da Saul Milton (Chase) and Will Kennard (Status), dove a suonare sono la band e la base e Chase si aggira per il palco ad incitare la folla e a rappare all’occorrenza. Ad essere entusiasta, oltre al pubblico che balla all’impazzata, è un fotografo che irrompe in sala stampa annunciando: “Questi sono una vera soddisfazione!“. Quandi arriva l’ora dei The Prodigy il temporale si sta scatenando sull’Heineken, costringendo il pubblico ad improvvisare rifugi e protezioni, mentre si aspetta Keith Flint e compagni. Tanti i pezzi in scaletta per gli headliner della giornata: Worlds on fire, Breathe, Jetfighter, Omen, Poison, Thunda Dub, Dogbite, Voodoo, Firestarter, Run, Spitfire/Spitfast, Omen Reprise, Invaders must die, Diesel Power, Smack, Take me to hospital, Awol e Their Law. Il tempo da tregua al pubblico appena in tempo per l’inizio dello show. Il fioco annuncia l’inizio dello psichedelico concerto de The Prodigy: “Yes Milano is one fire, Italy is on fire” canta Maxim Reality. Il trio britannico è energia pura in pochi minuti la Fiera è una discoteca a cielo aperto; il pubblico salta senza sosta al ritmo serrato delle canzoni. Con la potenza beat aumenta anche la pioggia, ma ormai la festa è nel vivo, non se accorge più nessuno.

Nella terza e ultima giornata dell’Heineken Jammin Festival sono attesissimi The Cure, insieme a New Order, Crystal Castles, The Parlotones e Il Cile.

Guarda il video della giornata

Guarda la photo gallery della seconda giornata del festival:

[nggallery id=447]