Dark 2: la trama e la recensione di Spettri, l’episodio 2×03

di Alberto Muraro

Torna finalmente su Netflix Dark! La serie cult tedesca, di cui trovate un ampio approfondimento qui, è infatti ritornata in questi giorni con una seconda stagione attesissima dai fan di tutto il mondo.

La serie è uno dei prodotti della nota piattaforma di streaming più particolari ed originali degli ultimi tempi. Contrariamente a quello che vi potreste aspettare dal titolo e dalle atmosfere, non ci troviamo di fronte ad un prodotto horror. Di certo non mancano gli elementi sovrannaturali, mescolati con spunti thriller e fantascientifici che la rendono complessa, ma allo stesso tempo molto intrigante.

Al centro della vicenda c’è la misteriosa cittadina tedesca di Winden, un luogo di provincia apparentemente tranquillo nel quale, ad un certo punto, iniziano ad avvenire delle misteriose sparizioni. Si scoprirà che molti degli eventi che avvengono a Winden sono legati ad una grotta che nasconde tantissimi segreti.

I suoi protagonisti (il giovane Jonas in particolare) dovranno affrontare una forza molto più grande di loro come il tempo, che nel corso della serie si riavvolgerà su se stesso in loop praticamente infiniti (e da molti punti di vista pericolosi!).

La trama di Spiriti, l’episodio 2×03 di Dark

 

dark 2

Protagonisti assoluti di questo episodio sono Egon e Claudia Tiedemann. Il primo, vi ricordiamo, è il capo della polizia di Winden, mentre la seconda è la figlia di quest’ultimo nonché direttrice della centrale nucleare.

Proseguono infatti le ricerche di Egon (nel 1986) sulle misteriose sparizioni di 33 anni prima, tutto questo mentre Claudia continua a viaggiare nel temp, per cercare di lottare contro Noah e il suo piano malefico architettato insieme al misterioso Adam.

A fine episodio, Claudia verrà uccisa dallo stesso Noah, che si impossesserà delle pagine mancanti del libro Viaggio nel tempo, scoprendo però una verità shockante su Charlotte che nemmeno lui si sarebbe mai potuto immaginare.

 

La recensione

Finalmente iniziamo a capirci qualcosa. Dopo due episodi molto complessi, la scelta di limitare il racconto a due sole epoche temporali (1953 e 1986) ci permette di mettere insieme più facilmente i pezzi di questo intricato mosaico. Ricordiamo, in ogni caso, che a rendere il tutto difficile sono anche e soprattutto i paradossi. Alcuni personaggi esistono infatti sia nel passato sia nel futuro e, per di più, con consapevolezze diverse riguardo agli eventi.

Spiriti, tuttavia, rappresenta una bella boccata d’aria: ci voleva una puntata del genere!

 

Che cosa ne pensate della seconda stagione di Dark?

 

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