Dark 3×02: riassunto e recensione della puntata I Sopravvissuti

di Alberto Muraro

Dark di Netflix è una serie che noi di Ginger Generation abbiamo imparato ad avere fin dai primissimi minuti della stagione pilota, disponibile da ormai un paio di anni sulla piattaforma.

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Gli elementi che contraddistinguono Dark sono il suo essere affascinante e inquietante allo stesso tempo, con un elemento di complessità mica da ridere. Dark di Netflix, di recente nominata la miglior serie di tutta la piattaforma, non è infatti un prodotto per tutti.

Per comprenderla a fondo è infatti necessario armarsi di pazienza, di un bloc notes e della nostra mappa con l’albero genealogico dei personaggi. Il punto focale della serie, che per molti versi è corale, è infatti l’intreccio dei personaggi spalmati su diversi momenti temporali. Ma c’è molto di più.

 

Dark è infatti una serie tedesca, ambientata nell’ideale cittadina di Winden, che gioca molto con il paradosso temporale. All’interno di questo piccolo centro abitato c’è infatti una grotta all’interno del quale è presente un wormhole. Attraversando questo “buco nero” i personaggi passano da un’epoca all’altra, cambiando le loro sorti e quelle del mondo intero.

Esiste inoltre un’eterna lotta fra le forze del bene e del male per impossessarsi del controllo del tempo. Questo gioco al massacro, in cui pare nessuno si possa fidare di nessuno, il giovane Jonas si ritroverà suo malgrado a interpretare il ruolo dell’eroe.

 

La recensione di I Sopravvissuti, la seconda puntata della terza stagione di Dark

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Come sempre, riuscire a riassumere in modo soddisfacente un episodio di Dark è praticamente impossibile.

La terza stagione diventa ancora più complicata alla luce di un ulteriore livello di difficoltà. La lotta per il controllo del tempo ha infatti portato allo svelamento di un mondo parallelo dove le cose sono andate in modo diverso.

Questo confonde ulteriormente lo spettatore perché può capitare di non comprendere in qualche mondo si trovino i personaggi.

La seconda puntata di Dark 3 è incentrata, come suggerisce il titolo, sui sopravvissuti. Nel 2019 c’è infatti stata un’apocalisse (la stessa che abbiamo visto nell’ultimo episodio della seconda stagione) che ha portato alcuni personaggi in epoche diverse. Franziska, Magnus, Bartosz e lo Jonas adulti si trovano catapultati nel 1888: qui scoprono, grazie all’esistenza del doppelganger di Martha dell’esistenza di un secondo universo.

Nel frattempo, Katharine viaggia nel passato per visitare Ulrich, al quale promette di liberarlo dall’ospedale psichiatrico in cui si è trovato.

Il problema di questo episodio, molto confusionario, è che vengono raccontate tante, troppe storie diverse e separate che, almeno per adesso, non sembrano far sviluppare la trama in un modo univoco.

 

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