C’era una volta… a Hollywood: Tarantino e il cast a Roma

di Federica Marcucci

Sebbene manchi più di un mese alla release italiano di C’era una volta… a Hollywood, Quentin Tarantino, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie (all’appello mancava Brad Pitt) sono volati a Roma per la premiere italiana del film. Per l’occasione regista e cast hanno anche avuto modo di raccontare il film – già presentato a Cannes in primavera, ma rimontato da Tarantino per l’uscita internazionale con una durata di quasi 3 ore.

C’era una volta… a Hollywood è una storia nella storia di come “il cinema può influenzare la realtà”, per citare le parole del regista in conferenza stampa. Non a caso, prendendo spunto dai suoi modelli cinematografici di riferimento e scegliendo un’epoca storica di passaggio per il cinema americano, il regista dà vita al suo 1969.

Ecco le foto della conferenza stampa:

“Il cinema di oggi è molto diverso da quello dell’epoca in cui io ho iniziato – quindi gli anni ’90 e ’00”, spiega Tarantino. “Negli anni ’90 e a maggior ragione, negli anni ’60 [quando è ambientata la storia] c’erano dei set meravigliosi e immensi: delle creazioni imponenti e magnifiche. Adesso ci sono i green screen e il CGI, con la possibilità di aggiungere tutto quello che vuoi in post produzione”. 

In questo senso C’era una volta… a Hollywood è la personale lettera di Tarantino a un modo di fare cinema del passato che, tuttavia, resta impresso nella memoria degli appassionati per capacità che ha avuto di influenzare la cultura contemporanea. Non a caso Tarantino ci tiene a sottolineare che il successo del film – che negli USA sta registrando un grande successo al box office, non sia soltanto nell’ingrediente “nostalgia”. “In primis è un film d’intrattenimento”, dice Tarantino.

Su questo non abbiamo dubbi, anche se si tratta di un intrattenimento molto legato allo stile del regista: in cui una tenerezza a tratti nostalgica, per l’appunto, si combina a una violenza che cita quella del cinema di genere degli anni ’60 e ’70. Un genere, come è noto, amatissimo dal regista.

Una visione condivisa anche dagli interpreti principali del film. Margot Robbie, che nel film interpreta Sharon Tate, ha affermato di essere rimasta colpita dalla tenerezza di alcune scene. In particolare quella in cui il suo personaggio chiede di poter entrare gratis in un cinema per vedere un suo film; un episodio, spiega l’attrice, che Tarantino ha scritto ispirandosi a un fatto realmente accaduto quando lui era un giovane regista sconosciuto.

“È stato bello essere in questa Hollywood del 1969: Quentin mi ha fatto sentire come se ci fossi vissuta davvero”, ha detto Margot Robbie. La creazione di una certa atmosfera, a partire da una sceneggiatura ricca di dettagli, è stata alla base anche della costruzione del personaggio di Rick Dalton, attore sul viale del tramonto, e della sua amicizia con il suo stuntman Cliff Booth (interpretato da Brad Pitt).

“La base per creare Rick”, racconta DiCaprio, “è partita dai suoi [ndr Tarantino] suggerimenti riguardanti tutta una serie di film e serie tv dell’epoca. In particolare c’era questo attore di nome Ralph Meeker che è stato utilissimo per il processo di creazione. Io non lo avevo mai sentito nominare, ma il grande rispetto con cui lui [ndr Tarantino] ne parla è incredibile.”

Per questo motivo Leo, in risposta a una domanda riguardante la sua responsabilità che sente come attore lavorando per registi come Tarantino e Scorsese, risponde per le rime.

“Recitare significa creare la propria identità a partire da una base di riferimento; per questo consiglio ai giovani che vogliono fare questo lavoro di guardare tanti film e di scegliersi un eroe da imitare. Siamo tutti sulle spalle di giganti. La mia responsabilità è quella di lavorare bene con registi che sanno spingere la mia performance oltre le mie possibilità. Un bravo regista è un medium secondo me.”

Vi ricordiamo che C’era una volta… a Hollywood uscirà nei cinema il 18 settembre.

Andrete a vedere C’era una volta… a Hollywood al cinema?

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