Biagio Antonacci: Rosario e Giuseppe Fiorello nel video “Mio Fratello”!

di Laura Valli

E’ uscito da poco il nuovo video di Biagio Antonacci firmato da Gabriele Muccino.

la clip di “Mio Fratello” vede due protagonisti d’eccezione: Giuseppe e Rosario Fiorello, e ciò è bastato per scatenare l’entusiasmo dei fan.

Per la prima volta i due fratelli si sono ritrovato insieme su un set, e lo hanno fatto per il comune amico Biagio.

Il video, visibile qui sotto, è un vero e proprio corto cinematografico, nel quale Beppe e Rosario Fiorello stanno seduti ad un tavolo, uno di fronte all’altro, ed interagiscono tra loro mentre Biagio Antonacci canta sulle note di “Mio fratello”.

Ad un certo punto i tre cantano alcuni versi della canzone. Pur essendo girato a Roma, il video è un omaggio alla Sicilia, anche grazie alla partecipazione di Mario Incudine, giovane cantautore che unisce musica “pop” e “folk” d’autore in dialetto siciliano.

Biagio Antonacci - Mio fratello ft. Mario Incudine

Mio fratello –   Biagio Antonacci

Mio fratello era forte ribelle e più bello di me
Avevamo una donna in comune e una macchina in tre
Mi faceva conoscere gente che poi malediva
Mi parlava di stati sovrani e di nuove famiglie
Mio fratello rubava le sedie per stare più su
Mi diceva che tanta fortuna sarebbe arrivata
In un piccolo pezzo di terra mio padre pregava
Lo guardava negli occhi e temeva di averlo capito
Salvo l’uomo che bussa alla mia porta
Salvo l’uomo che canta alla finestra
Salvo l’uomo che scrive
Salvo l’uomo che ride
Salvo l’uomo e sarà un giorno di festa
Mai più mai più mai più mai più dolor
Mio fratello un bel giorno è sparito
E non ha ringraziato
C’è mia madre che ancora lo aspetta per l’ora di cena
Lui non era cattivo ma aveva un destino scolpito
Non lo cerco perché se lo trovo lo ammazzo da me
Salvo l’uomo che bussa alla mia porta
Salvo l’uomo che canta alla finestra
Salvo l’uomo che scrive
Salvo l’uomo che ride
Salvo l’uomo e sarà un giorno di festa
Mai più mai più mai più mai più dolor
Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia
Lassami campari nuddu mi po’ giudicari
Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia
Lassami cantari chista è sulu na canzuni
Calatili tutti li occhi se vi truvati davanti a li specchi
Ca tuttu chiddu ca nun si pò ammucciari
Agghiorna come la luci do suli
Tira la petra cu è senza piccatu
Nun c’è cunnanna nun c’è cunnannatu
Haiu vistu lu munnu vutatu
La pecura zoppa assicuta lu lupu
Salvo l’uomo che bussa alla mia porta
Salvo l’uomo che canta alla finestra
Salvo l’uomo che scrive
Salvo l’uomo che ride
Salvo l’uomo e sarà un giorno di festa
Mai più mai più mai più mai più dolor
Mai più mai più mai più mai più dolor

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