Barbie: la storia delle donne in una bambola

di admin

Barbie compie 50 anni, eppure è sempre più bella e perfetta. Magie della chirurgia estetica? Ovviamente no: nata in casa Mattel nel 1959, Barbie è la bambola che ha fatto la storia dei giocattoli per bambine e che ancora oggi riscuote successo, nonostante l’agguerrita battaglia con le bambole Bratz e con gli altri cloni immessi sul mercato negli anni.

Una bambola "nata grande"
Ruth Handler  pensò per la prima volta a Barbie osservando la figlia Barbara: la bambina giocava con bambole di carta e fingeva di essere più grande, per fare cosa "da grandi" come andare al liceo, uscire con gli amici, fare shopping in centro e andare al lavoro.

Fino ad allora le bambole avevano sempre avuto le fattezze di bambini, spesso neonati, ma mai di adulti. Hadler creò quindi il primo prototipo di Barbie: una signorina di nome Barbie Millicent Roberts che viveva nel Wisconsin.

Fin dall’inizio esistevano più versioni della stessa bambola, venduta con la coda di cavallo e vestita ispirandosi agli ultimi trend della moda visti alle sfilate parigine, piuttosto che alle icone dell’epoca: Marilyn Monroe in primis.
Ma il binomio Barbie – moda era solo all’inizio della sua fortuna…

Barbie fashion: dal look "Flower Power" al disco style
La storia di Barbie è anche la storia della moda: il suo corpo di plastica ha indossato i trend più cool dagli anni ’60 a oggi, permettendo a tutte le bambine di organizzare sfilate scegliendo loro stesse gli abbinamenti di vestiti e accessori.

Ecco così comparire negli anni ’70 la Barbie "Flower power" e quella camperista, proprio quando i figli dei fiori inauguravano un nuovo gusto nel look e l’ideale della "California girl" – abbronzata e dai capelli d’oro – impazzava in tv.

La svolta degli anni ’80, con l’avvio di Mtv e il dilagare della passione per la disco, ha visto trasformarsi anche la bambola Barbie, ora dotata di capelli vaporosi e di vestiti eccessivi che oggi appaiono molto improbabili, mentre allora erano all’ultimo grido.

I capelli extra long e l’ombelico a vista
Dagli anni ’90 Barbie ha assunto nel viso e nel corpo una fisionomia sempre più realistica: dopo gli esperimenti sui capelli – extra long con la Barbie "Totally Hair", che fece la gioia di mamme e bambine improvvisatesi parrucchiere – ecco avvicinarsi gli anni 2000, con tutto il loro carico di "emancipazione" della donna dai ruoli tradizionali di mamma e moglie. Lasciando tutti senza parole Barbie lascia il fidanzato storico Ken e comincia a girare per strada con il suo personale iPod.

Per la prima volta Barbie viene anche dotata di un ombelico, da esibire. Il fisico della bambola viene modellato per risultare più atletico.

La Barbie oggi
Ed eccoci qui: ora Barbie ha 50 anni, e non li dimostra.
Sarebbe il momento di celebrare i progressi del giocattolo, sempre più simile alle donne reali, eppure viene voglia di tirare fuori dal cassetto le vecchie bambole e tornare bambine, quando non avevamo paranoie per qualche chiletto in più, non avevamo bisogno del trucco, e nemmeno il benché minimo interesse per i capi firmati.

Che ne dite: la Barbie oggi è (ancora) un giocattolo per bambine o piuttosto un oggetto da collezione per adulti, che ne rispecchia le paranoie e il desiderio di restare sempre giovani e perfetti?

Guarda come vengono realizzate le Barbie

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