Anoressia: una ragazza magrissima vince America's Next Top Model

di Francesca Parravicini

Si è appena concluso America’s Next Top Model, il reality che dà spazio alla ragazze intenzionate ad entrare nel mondo della moda. Ebbene questa finale ha avuto una certa risonanza, forse a causa dell’aspetto della vincitrice. Questa foto parla da sola.

Una contestata vittoria

Ann Ward, la vincitrice, è una dicianovenne texana, dalle misure decisamente impressionanti: non più di 44 kg per un’altezza di 188cm. Dalle foto scattate appare l’immagine di una ragazza fantasma, con gambe come grissini e una vita strettissima, da aliena, tanto che uno dei giudici ha dimostrato che cingendole la vita con due mani, queste si toccano facilmente. Nonostante questa blanda osservazione, Tyra Banks, gran madrina del programma, ha dichiarato solenne: "C’è qualcosa in lei che mi piace". E questo qualcosa ha portato Ann a trionfare, nonostante le polemiche e la censura allo spot del programma che mostrava il suo girovita scheletrico: si è aggiudicata un contratto come modella, testimonial di cosmetici e un servizio su Vogue Italia.

Magrezza=bellezza?

La parola "modella" sembra indicare un esempio di perfezione, un canone a cui attenersi. In realtà è veramente così? Ann Ward è chiaramente sottopeso, eppure è stata incoronata dai giudici di un programma che è per lo più seguito da ragazze adolescenti e per questo facilmente influenzabili. Purtroppo l’immagine di una donna-gruccia, magra ed emaciata, ma pur sempre cool, non è una novità in un mondo, quello della moda, che preferisce uno spigoloso manichino, perché i vestiti cadono meglio. Lo stesso Karl Lagerfeld, in un momento di mistica idiozia, ha dichiarato: "Nessuno vuole vedere le donne con le curve! Solo le mummie grasse sono contrarie alle modelle che sfilano in passerella sul piccolo schermo". Dall’altra parte, c ‘é Jean Paul Gualtier, che fa sfilare Beth Ditto, la giunonica e over-size cantante dei Gossip. Ci si chiede se, in questo universo di estremi, ci sia posto per una donna con un fisico normale, sana, con le curve nei punti giusti: i media ci propinano continuamente immagini femminili distorte, che dovrebbero, nella mente malata di qualche stilista, rappresentare la perfezione, ma che sono di fatto simulacri irreali, in alcuni casi portatori di morte. Una ragazza inglese, Anna Wood, a 16 anni è morta di anoressia dopo una dieta di un anno. I fatti, così come le foto parlano da sé e spesso sono un grido d’aiuto.

 

 

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