SOS Denti: cosa fare per curare il proprio sorriso

di admin

Un bel sorriso e una bocca ben curata sono sinonimo di salute, ma anche di sensualità. Per questo è importante, anche se poco piacevole, effettuare dei controlli periodici presso specialisti accreditati per testare la salute dei nostri denti, specie se l’igiene orale a volte è un po’ trascurata o minacciata da abitudini (alimentari e non) sregolate. In questi giorni è attivo il numero verde 800 121121 per prenotare fino a fine ottobre una visita odontoiatrica gratuita; si tratta di un’iniziativa voluta da ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiana) e Mentadent che per la 30^ volta rinnovano l’appuntamento con il mese dedicato alla prevenzione dentale.

La parola all’esperto

Ma il mese della prevenzione non deve essere solo un momento in cui si ricorda a giovani e meno giovani di controllare la salute dei propri denti, bensì un’occasione per ribadire ancora una volta l’importanza di avere una bocca sana per evitare dolori e conseguenze molto dolorose… Chi ha orecchie per intendere, intenda…
Giusto per restare in tema di seguito riportiamo alcuni dati rilasciati a GingerGeneration.it da Laura Strohmenger, professore ordinario presso l’Università degli studi di Milano.

Qual è il dato che emerge dal Mese della Prevenzione?

“Per quanto riguarda la salute dentale, la scheda di rilevamento dati del Mese della Prevenzione registra esclusivamente il numero di denti persi per carie di ogni paziente. Viene poi calcolata la media su tutti i pazienti di tutte le regioni. Il dato a 18 anni è 0,61. Si tratta di un valore abbastanza elevato per pazienti così giovani. Vuol dire che almeno un paziente ogni due ha già perso un dente per carie a 18 anni!
Considerando, invece, l’analisi dei dati riguardanti la salute parodontale (cioè lo stato di salute di gengive e osso) risulta che, a 18 anni, il 44,10% del campione è sano; il 29,89% presenta sanguinamento gengivale, che significa gengivite (infiammazione delle gengive) dovuta alla presenza di placca per scarsa igiene orale; il 25,05% del campione presenta tartaro sulle superfici dei denti e, quindi, anche in questo caso gengivite; nello 0,82% dei pazienti, infine, vengono registrate tasche parodontali di 4-5 mm di profondità (negli anni la presenza di tartaro crea infiammazione dei tessuti -gengiva e osso- che reagiscono retraendosi e creando delle tasche, cioè degli spazi, tra questi e la radice dei denti); la presenza di tasche indica uno stato di malattia parodontale avanzato. Anche questi dati esprimono una situazione di salute orale scarsa”.

Alcuni consigli per preservare la salute dei denti

Abbandonati numeri e statistiche ecco un breve vademecum da seguire in tema di igiene dentale:

– È importante effettuare una pulizia dei denti regolare e accurata.
– Occorre sapere dove pulire, quindi bisogna imparare a guardarsi in bocca (lo specchietto da dentista è utile) per ispezionare i denti con frequenza.
– Usare correttamente lo spazzolino. Il movimento orizzontale non dà una pulizia accurata. Meglio quello verticale, partendo sempre dalla gengiva e andando verso il dente (vale anche per le superfici interne).
– Cambiare lo spazzolino abbastanza spesso (almeno ogni 3 mesi) e subito quando le setole si sono aperte. Uno spazzolino molto usato non pulisce, cioè non serve, e può essere dannoso.
– Bisogna pulire tutti i denti e tutto il dente (verso l’esterno, verso l’interno, sopra, e negli spazi tra un dente e l’altro).
– L’azione del dentifricio facilita molto quella dello spazzolino. Ci sono poi dentifrici antibatterici capaci di combattere la placca batterica e il suo riformarsi e che aiutano a prevenire disturbi a denti e gengive.
– Effettuare ogni 6 mesi regolari visite di controllo dal Dentista.
– Adottare una sana alimentazione. Quella più corretta è quella meno elaborata possibile. Dopo aver consumato dolci, miele, marmellate, bevande zuccherate e così via, bisogna lavarsi i denti.
– È molto importante come ci si lava i denti, ma è ancora più importante ricordarsi di lavarli subito dopo aver mangiato e prima di andare a dormire, perché prevenire è meglio che curare!

 

Articoli Correlati