Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, la recensione in anteprima

di Paola Pirotti
Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Sarà ufficialmente nelle sale italiane dal 15 novembre, ma lo aspettiamo ormai da anni.
Stiamo parlando di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, nuovo capitolo della saga spin-off di Harry Potter ideata da J.K. Rowling.

Noi di GingerGeneration abbiamo avuto l’occasione di vedere il film in anteprima. Immergerci ancora una volta nelle avventure del magizoologo Newt Scamander (Eddie Redmayne) è stato un ritorno al mondo magico.

In Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald ritroviamo Newt ormai a Londra, lontano dai suoi amici e incapace di eseguire gli ordini degli Auror del Ministero. Neppure l’affetto di suo fratello Theseus (Callum Turner) e il fascino dell’amata Leta Lestrange (Zoë Kravitz) riescono a convincerlo a scegliere da che parte stare.

Fortunatamente per lui, Silente ha bisogno del suo aiuto. Dopo essere fuggito, Grindelwald sta radunando seguici in tutto il mondo per il suo piano di dominio sul mondo dei non-magici. Affinché il suo inquietante disegno politico si avveri, il mago Oscuro ha bisogno di portare dalla sua parte il giovane e tormentato Credence (Ezra Miller).
In quest’avventura che trascinerà Newt a Parigi, il mago sarà accompagnato nuovamente dagli amici di New York, compreso lo strampalato Jacob Kowalski (Dan Fogler).

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

È incredibile il potere che il mondo di Harry Potter ha ancora su i fan: di difetti, il film, ne ha – cominciando da alcuni momenti confusi e dei picchi di melodramma – ciò nonostante basta tornare ad Hogwarts per qualche sequenza e tutto sembra più bello e più perdonabile.

Carismatico è il Silente di Jude Law, che avremmo voluto vedere ancora ed ancora – solido come tutto il cast, Johnny Depp compreso che fa esattamente quello che gli riesce un po’ sempre, e forse ormai quasi prevedibilmente. Le brevi scene che accennano al rapporto tra Silente e Grindelwald preannunciano un interessantissimo sviluppo degli eventi e seminano bene l’intensità del loro rapporto in pochissimo tempo.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald ha delle sequenze di magia efficaci, un uso ancora brillante dell’immaginario della saga. Inevitabilmente cade nell’errore di dare per scontate molte informazioni, ma dopotutto ad oggi, è davvero un loro errore o di chi non conosce ogni dettaglio della storia di J.K. Rowling?

La ricerca dell’identità di Credence fa da eco per una ricerca più grande: ogni personaggi è in viaggio per un riconoscimento: da Leta a Nagini fino a Queenie e Yusuf Kama. E sarebbe ancora più interessante se il protagonista, Newt, fosse anche più attivo nella ricerca.  In certi momenti non basta più che sia tanto bravo e adorabile: dev’essere in conflitto. Fortunatamente, il film non dimentica gli Animali Fantastici di cui porta il titolo. Ci sono e restano un intrattenimento assicurato, oltre che dei compagni perfetti per il personaggio di Newt.

I fan della saga non rimarranno delusi dalle dosi di magia – coordinate con simpatia e dramma – che il film è capace di offrire. Perché in fin dei conti, tutti i difetti riescono ad essere messi da parte non appena il tema principale della saga comincia a risuonare.

Pronti ad andare al cinema a vedere Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald?

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