Addio Paolo Villaggio: Chi era Ugo Fantozzi, il suo personaggio più iconico

di Laura Boni

Molti lo definiscono la “La più grande maschera comica italiana, dopo Totò“. Oggi che l’Italia dice addio a Paolo Villaggio, è impossibile non pensare al personaggio che l’ha reso famoso e con cui ha contribuito a raccontare uno spaccato del nostro Paese: il ragionier Ugo Fantozzi.

Iconico nella memoria di milioni di italiani, Fantozzi è un impiegato timido, terrorizzato dal suo capo, vittima della prepotenza ed inadeguato a rispondere ai sopprosi. E’ entrato nell’immaginario come esempio l’italiano lavoratore medio vessato dalla società. Il ragioniere è una maschera grottesca, l’iperbole della mediocrità. Con le sue sventure che gli si accaniscono addosso senza tregua e cui lui reagisce minimamente.


La sua iconica famiglia è composta da una moglie insignificante e bruttina che non lo ama, ma al massimo lo stima e lo compatisce e prova per lui sentimenti di sufficienza, e da una figlia ottusa e dall’aspetto scimmiesco e orripilante.

Il personaggio nasce dalla fantasia di Paolo Villaggio e diventa un libro, ma è lo sbarco al cinema con il film Fantozzi di Luciano Salce (1975) a trasportarlo nei cuori del pubblico. L’attore aveva deciso di indossare lui stesso i panni del personaggio solo dopo i rifiuti di colleghi al tempo già affermati,  tra cui Ugo Tognazzi e l’allora emergente Renato Pozzetto. La saga di Fantozzi è composta da 10 film, spettacoli teatrali e programmi tv.

Villaggio, nel descrivere Fantozzi e il suo mondo, compie un’acuta e aspra critica della classe dirigente e del suo infantilismo ed ha anticipato alcune tematiche molto importanti fino a quel momento mai trattate, tra cui il mobbing.


Ugo Fantozzi rappresentava l’italiano medio degli anni ’70, ma l’attore pensava che si sarebbe trovato a suo agio anche nella società moderna. Parlando del suo personaggio, recentemente Paolo Villaggio aveva detto a Repubblica: “Adesso sarebbe nel suo habitat naturale, oggi gli italiani sono tutti Fantozzi. Sono tutti rassegnati ad aspettare fino a quarant’anni senza trovare lavoro, sono quasi tutti rassegnati ai politici che abbiamo. Con una violenza inaudita parlano dei politici ladri ma nessuno che abbia il coraggio di dire adesso tutti insieme li sbattiamo fuori”. 

Chissà se la sua celeberrima nuvola nera lo sta seguendo anche nel suo viaggio verso il paradiso… Buon viaggio ragionier Fantozzi.

Qual è il vostro film preferito di Fantozzi?

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