Paolo Villaggio: le citazioni e le frasi più divertenti dei suoi film

di Alberto Muraro

Attore, scrittore, autore di canzoni: Paolo Villaggio era molto più che il semplice ragionier Ugo Fantozzi, Paolo Villaggio era una vera e propria istituzione del cinema e della cultura italiane e la sua scomparsa, avvenuta il 3 luglio, lascerà un vuoto incolmabile in tutti noi.

Nato a Genova nel 1932 da padre palermitano e mamma di origini veneziane, Paolo Villaggio (che aveva un fratello gemello, Piero Villaggio, scomparso nel 2014) frequenta il Liceo Classico Andrea Doria e si iscrive all’università di Giurisprudenza, che lascerà presto per intraprendere la carriera di cabarettista. Sarà proprio su una nave della Costa Crociere dove si era imbarcato per uno dei suoi impieghi che conoscerà Fabrizio De André, amico storico con il quale passerà gli anni della giovinezza e per il quale scriverà due pezzi, “Il fannullone” e “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers“, pubblicati nel 1963.

Dopo aver lavorato con registi del calibro di Mario Monicelli (Brancaleone alle crociate) e Pupi Avati (La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone) Paolo Villaggio otterrà la consacrazione definitiva con il film Fantozzi, uscito nel 1975, per la regia di Luciano Salce: il film, diventato uno dei capolavori comici del cinema italiano, raccontava le bizzarre vicende dello sfortunatissimo ragioner Ugo Fantozzi, metafora del lavoratore vessato dai superiori e servile nei confronti dei più forti.

Fantozzi, ovviamente, non fu l’unico capolavoro di Paolo Villaggio: l’attore genovese partecipò a film indimenticabili come il dolceamaro Io speriamo che me la cavo, Fracchia (e Fracchia contro Dracula!) e Io no spik english, senza contare le Comiche in coppia con Renato Pozzetto.

Qui sotto trovate una serie delle frasi e citazioni più belle e celebri dei film di Paolo Villaggio, condivise dai fan su Twitter: qual è il suo film che preferite?

 

 

“Era la terribile acqua Bertier, la più gasata al mondo”

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