Università senza fondi

di admin

La riforma Gelmini sull’Università doveva approdare giovedì alla Camera, ma così non è stato, poiché la Ragioneria Generale, dopo un’attenta analisi tecnica sui costi, ha di fatto stroncato alcuni emendamenti che risultavano non avere copertura finanziaria. L’esame del testo avverrà a fine novembre o dicembre, dopo la sessione di bilancio.

L’iter legislativo e il no della Ragioneria

Il disegno di legge approvato lo scorso luglio in Senato, dopo le numerose e risonanti proteste del mondo universitario e dei ricercatori italiani, doveva essere approvato anche dalla Camera dei Deputati giovedì scorso. La Ragioneria ha bloccato l’approvazione poiché ritiene che non ci sia una copertura dei costi, in particolare per la norma che prevede un piano di sei anni di concorsi per novemila ricercatori universitari.

Rinviato l’esame del testo

Dopo questa analisi tecnica della Ragioneria e le successive valutazioni, il Ministro Gelmini e il Ministro dell’Economia Tremonti, in una riunione con la Presidente della Commissione Cultura, Valentina Aprea, hanno deciso di posticipare l’esame del testo di legge e della riforma universitaria, solo dopo la fine della sessione di bilancio.

Le reazioni politiche

Il Ministro Gelmini ha dichiarato: “Il Miur ha presentato una riforma moderna e innovativa, che ha l’ambizione di rilanciare l’Università italiana, ora tocca al Parlamento approvarla e al Ministero dell’Economia valutarne la copertura.” Ovviamente diverse le reazioni del Partito Democratico che, attraverso la voce di Marco Meloni, Responsabile per il PD di Università e Ricerca afferma: “Le bugie hanno le gambe corte…oggi abbiamo avuto l’ennesima riprova che delle promesse del Governo in fatto di risorse per l’Università non ci si può fidare”. Attendiamo di vedere che succederà entro dicembre, nella speranza che si voglia realmente rilanciare il mondo universitario e della ricerca e che si trovino i fondi necessari per farlo.

 

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