Ultimo si sfoga nelle IG stories contro i giornalisti di Sanremo: chi ha ragione?

di Laura Boni
ultimo

Ultimo è arrivato secondo al Festival di Sanremo 2019, ma purtroppo non è riuscito ad accettare questo risultato con sportività. Il cantautore romano, infatti, ha appena pubblicato una serie di Instagram Stories nelle quali si sfoga, amareggiato per il fatto che, nonostante lui abbia stravinto al televoto, sia stato incoronato vincitore Mahmood con la sua Soldi.

Il risultato delle votazioni finali:

Lo scontento di Ultimo per il risultato è apparso evidente sia dai minuti successi la proclamazione del vincitore, quando durante la conferenza stampa di chiusura ha criticato i giornalisti, accusati di aver remato contro di lui.

Ma cerchiamo di capire quali sono i presupposti dello sfogo di Ultimo. Ieri sera, durante la Finale di Sanremo 2019, è stata annunciata la classifica definitiva dal 24° al 4° posizione, decretata dalla media del voto del pubblico (tramite televoto) al 50%, dal voto della sala stampa (30%) e dal voto della Giuria d’onore (20%). Per i tre più votati, ovvero, Ultimo, Il Volo e Mahmood, è iniziata una nuova sessione di voto, sempre strutturata nello stesso modo, che ha decretato la vittoria di Mahmood.

Lo scontento di Ultimo nasce dal fatto che il voto da casa ha premiato lui al 46,5%, ma solo il 14% del pubblico aveva televotato per il vincitore; questo significa che Mahmood ha goduto del favore della Giuria e della sala stampa.

Lo sfogo di Ultimo:

“La mia incazzatura è molto semplice. Io mi chiedo come sia possibile che il Festival di Sanremo dia la possibilità di televotare da casa, quindi di spendere dei soldi e noi siamo arrivati ad un televoto del 46,5%, mentre l’altro artista arriva al 14% e questa decisione viene ribaltata dalla decisione di giornalisti” dice Ultimo nelle stories visibilmente infastidito.

Il cantate poi sostiene che i giornalisti abbiano esultato e urlato “merde” contro Il Volo quando è arrivato al terzo posto. Non sappiamo come Niccolò sia entrato in possesso di questa notizia, visto che lui si trovava sul palco in quel momento, e ne sia vera nel caso della sala stampa Ariston, ma noi possiamo dirvi che nella sala stampa Lucio Dalla, dove eravamo noi, non è accaduto nulla di tutto questo.

Che mentre parlo io gridano “stronzetto”, “imbecille”, “coglione”, “vai a casa”” continua a spiegare Ultimo, “come è possibile che il risultato del voto della gente, perché la musica la sceglie la gente, sia rovesciato dal voto di dei giornalisti e di 8 della giuria d’onore che con la musica non c’entrano niente“.

Il primo scontro con i giornalisti:

Come potete vedere nel video della conferenza stampa, Ultimo è stato accolto dall’applauso dei giornalisti quando è arrivato e una collega (quella che vedete sullo schermo alle sue spalle) gli aveva posto una domanda molto educata su come aveva vissuto il fatto che molti lo avessero dato come favorito.

Molti giornalisti, però, cominciano a rumoreggiare solo dopo lui dice “sono felice per il ragazzo Mahmood“, dimostrando poco rispetto per un collega che ha appena vinto una competizione canora. Successivamente i toni si sono alzati quando il cantante ha detto ai giornalisti “mi avete rotto il c***o“.

Un commento alla vicenda:

Penso che Ultimo sia un cantautore di grande telento ed un interprete intenso, tanto che noi di Ginger abbiamo votato per lui per il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione, poi vinto da Simone Cristicchi, E’ arrivato secondo al festival di Sanremo e con grande merito sta ottenendo ottimi risultati in classifica. Detto questo, però, la canzone di Mahmood è molto interessante, unica ed originale e non trovo corretto che la sua vittoria venga sminuita così.

Ultimo sapeva com’era il regolamento di Sanremo quando ha deciso di partecipare al Festival e non è molto corretto e maturo adesso criticarne la validità solo perché il meccanismo non si è espresso a suo favore. Inoltre nel suo sfogo, e purtroppo capita spesso quando ci si sfoga e non parla a mente lucida, ci sono molte imprecisioni.

Innanzitutto i giornalisti accreditati a Sanremo non sono 30, come sostiene lui, ma più di 300, divisi in due sala stampa: Roof Ariston (dove ci sono i quotidiani e le testate nazionali più importanti) e Lucio Dalla al Palafiori, che è quella dove siamo anche noi di Ginger, che è Radio/Tv/Web.

Ecco la canzone di Ultimo a Sanremo:

Non tutti i giornalisti sono perfetti, anzi ci sono molti colleghi che amano il proprio ruolo di critici e ne abusano e ce ne sono altri che rispondono in modo esagerato e maleducato quando se sentono accusati, ma la stampa non era contro Ultimo. Anzi! La sua canzone era una di quelle più cantate in sala stampa, molti gli hanno dato dei voti positivi nelle pagelle e, soprattutto, la maggior parte delle testate lo davano come vincitore annunciato.

Solo alla stampa è piaciuta di più la canzone di Mahmood e questo non è una colpa, ma solo un’opinione, opinabile, con la qual Ultimo non concorda, ma è un’opinione. Opinione, che da regolamento, vale il 30% del punteggio finale. Sanremo dovrebbe essere solo televoto rischiando così che vinca solo la popolarità e non la qualità delle canzoni? Può essere, ma quest’anno il regolamento prevedeva diversamente.

Io auguro ad Ultimo di aver un successo incredibile e, non vedo l’ora di ascoltare tante sue nuove canzoni, ma spero anche che impari ad accettare le sconfitte con un po’ più di classe e maturità. Atteggiamento che invece ha contraddistinto i ragazzi de Il Volo!

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