Tommaso Paradiso risponde alle polemiche su Happy Christmas John

di Alberto Muraro

Tommaso Paradiso e i suoi TheGiornalisti sono finiti in un grosso polverone dopo la pubblicazione di Happy Christmas John, la canzone di Natale 2017 di Radio Deejay.

Come forse saprete, ogni anno la radio di Via Massena contatta un artista diverso (da Elio e le storie tese passando per Cesare Cremonini e Jovanotti) per interpretare il pezzo inedito con il quale augura ai suoi ascoltatori un felice Natale (e anno nuovo). Per l’anno domini 2017, Deejay ha dunque scelto di puntare sul più incredibile fenomeno “mainstream” della musica italiana degli ultimi tempi. Non fosse altro che un tempo ormai lontano i TheGiornalisti erano uno dei punti di riferimento dell’indie italiano

Il passaggio da un genere all’altro, se così lo possiamo chiamare, ha decretato il trionfo dei TheGiornalisti sulle classifiche. In parallelo, tuttavia, il cambio di rotta ha fatto imbestialire i fan storici della band di Paradiso. L’accusa principale, in breve, è quella di essersi venduti l’anima al diavolo della musica commerciale. In questo senso, Happy Christmas John rappresenterebbe il punto più passo della loro parabola artistica già in discesa dopo Completamente Sold out.

Tommaso Paradiso delle critiche social, tuttavia, si è decisamente stancato e ha deciso di rispondere per le rime ai fan “ingrati” con un lunghissimo post sfogo su Instagram.

Qui sotto trovate la lettera ai fan di Tommaso Paradiso dei TheGiornalisti: che ne pensate?

Sono veramente veramente entusiasta per aver scritto la canzone di Natale per Radio Deejay. Cosa che prima di me hanno fatto gli Elio, Jova, Cremonini e via cantando. Sono molto orgoglioso di aver scritto molte canzoni quest'anno per diversi interpreti e artisti che stimo e che mi hanno cercato; canzoni che hanno ottenuto, per altro, grandi numeri e grande fortuna. Lavoro con un team spaziale e Marco e Marco sono per me i miei fratelli, punto. Vorrei semplicemente aggiungere che questo odio "social" che si crea ogni qual volta esce una nostra canzone… beh a a me fa volare, vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro. Vi faccio presente che questo giochetto va avanti in modo progressivo da quando uscì "Promiscuità"(2014). Il ghigliottinamento virtuale proseguì con "Il tuo maglione mio" fino ad arrivare a "Riccione": apoteosi. Però curiosamente mentre nel mondo Facebook succedeva tutto questo, nel mondo degli umani, delle città, delle piante e degli animali, dei concerti e delle radio accadeva l'opposto. Per cui io vi invito sempre con molta cura ad esprimere il vostro dissenso, il vostro male interiore non appena pubblichiamo una nuova canzone, così avrò la certezza che sarà una canzone fortunata. Oh, vi vorrei far riflettere su un altro paio di cose: i famosi "contenuti dei testi". A parte che non sta a me spiegare ma andiamo innanzi. Radio Deejay mi ha chiesto di scrivere una canzone di Natale: avrei potuto riciclargli la mia tesi di laurea sul "Die Bestimmung des Menschen"? Avrebbe funzionato secondo voi? Ricordo che tra "Pamplona" e "Riccione" uscì "Non caderci mai più" (300.000mila visualizzazioni sul tubo), non inculata. Per concludere. Sono molto felice: di quello che faccio, di quello che scrivo, e di come vivo. Tutto questo potrebbe farlo qualcun altro certo (potresti farlo ad esempio tu super hater), ma è andata così. E la colpa è del mondo, della società, dei cinepanettoni, degli altri che non capiscono un cazzo, certo. La colpa non è mai di noi stessi. Buone feste ma sopratutto buon lavoro a tutti! #HCJ #tempoaltempo #semprelastessastoria #poilacantietipenti

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