Speciale maturità: la seconda prova

di admin

Ci siamo: i giorni passano inesorabili e presto ci toccherà affrontare lo scoglio della maturità. Dopo la prima prova scritta il 18 giugno, il 19 ci aspetta la seconda prova, quella di indirizzo per ogni scuola.

Anche qui avremo 6 lunghe ore di tempo, vocabolari e fogli in quantità per poter svolgere la versione di greco al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al pedagogico, elementi di architettura all’artistico che eccezionalmente svolgeranno la prova in tre giorni. Ovviamente ci sono anche le scuole professionali, che sosterranno l’esame di economia aziendale a ragioneria, costruzioni al geometra, informatica industriale e tecnica e organizzazione aziendale al tecnico programmatore (a seconda dell’indirizzo) e al tecnico industriale elettronica e telecomunicazioni, meccanica e tecnologie chimiche.

Ai commissari esterni saranno affidate anche delle prove, a rotazione, che saranno uguali per (quasi) tutti gli istituti: italiano e matematica in tutti gli istituti tranne che allo scientifico, che affronterà una prova di filosofia e di scienze; filosofia infine anche al linguistico. Un utile suggerimento è, adesso, concentrarsi sulla materia di indirizzo del vostro istituto, sulla quale verterà la seconda prova. Poi ovviamente concedersi delle pause anche solo di 5 minuti ogni ora di studio e mantenere un po’ di sangue freddo e di calma, perché l’ansia non aiuterà nessuno.

La prova di matematica
Per chi deve affrontare la prova di matematica, è utile svolgere prima il questionario piuttosto che i problemi: il problema, infatti, porta via più tempo e più “energie”, e almeno alla fine della giornata non ci si deve barcamenare verso la soluzione dei quiz. È importante leggerli e cercare di rispondere almeno a 5; in ogni caso, farli tutti non sempre aumenta il punteggio, quindi meglio pochi ma buoni. Per evitare spiacevoli sorprese causate dalla mancanza di tempo, sarebbe preferibile copiare in bella a mano a mano che si risolvono gli esercizi. Nei problemi, i punti a volte non sono collegati fra loro: meglio passare al successivo se lì per lì ci sembra troppo difficile risolvere l’esercizio. Con una buona organizzazione del tempo, dovremmo riuscire anche a mantenere almeno 10 minuti per revisionare il tutto prima della consegna.

La versione di greco
Per chi deve affrontare la versione è utile, prima di entrare, ripassare le regole principali del greco. Evidenziare le lettere dell’alfabeto sul vocabolario può rendere più facile e soprattutto veloce la ricerca dei termini. Avendo studiato la teoria durante l’anno, una volta che abbiamo l’autore davanti sarebbe utile ricordarsi il suo stile: Platone scriveva diversamente da Ippocrate. Nella prima mezz’ora, leggete bene tutta la versione, magari suddividendola in periodi ed evidenziando i verbi o altri elementi della frase. Meglio tradurre dapprima letteralmente ogni singola parola, poi ritornare sulla frase e “sistemarla” coerentemente al testo, lavorando bene sul senso etimologico dei termini e usare poi l’accezione migliore. E lasciate un po’ di tempo per rivedere la vostra traduzione!

Previsioni
Azzardiamo qualche previsione sugli autori che potrebbero uscire: Demostene e Tucidide, oppure Ippocrate o Senofonte.

Regole base
Questi consigli, con qualche modifica, possono essere adatti per qualunque altro tipo di prova: il segreto è leggere prima, dividersi il tempo, analizzare ogni parte con calma, e lasciarsi un po’ di tempo per rivedere il nostro elaborato.

Soprattutto niente ansie: l’agitazione e la fretta sono cattive consigliere.

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Immagine 2: www.flickr.com

 

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