Shadowhunters 1×13 recap: Morning Star – ULTIMA PUNTATA!

di Martina Renna

Un finale di stagione coi botti quello di Shadowhunters 1×13 Morning Star. Ricapitoliamo: Clary e gli altri sono alla ricerca del fantomatico Libro Bianco che aiuterà Jocelyn a risvegliarsi dal suo sogno incantato. Clary e Simon scoprono poi che il libro è stato consegnato da Dot niente poco di meno che a… Camille! Già, la letale vampira, ora infossata nei sotterranei dell’Hotel DuMort, è l’unica possibilità che Clary ha per svegliare sua madre.

Naturalmente, il saggio Raphael nega agli Shadowhunters il permesso di risvegliare Camille. Dunque Izzie, con una scusa poco credibile, intrattiene Raphael mentre Clary e Simon si infiltrano nei sotterranei e liberano Camille.
I due vengono scoperti ma, grazie al provvidenziale intervento di Izzie, si salvano dal diventare spuntino per vampiri.
Intanto Alec, insieme a Magnus, trova la sua ex fidanzata Lydia riversa sul pavimento dello studio di suo padre. La ragazza, svenuta, sussurra una sola parola: Hodge. Il mentore dei giovani Shadowhunters è dunque il traditore di cui tanto si era parlato: egli ha rubato la Coppa Mortale e l’ha portata a Valentine che finalmente potrà creare il suo nuovo esercito.

Scossi dalla notizia Jace e Alec si mettono sulle sue tracce. Lo trovano presso il porto, dove Valentine fino a poco tempo prima si nascondeva insieme al suo nuovo esercito, e dopo un duro combattimento Jace riesce a strappare via una mano a Hodge: se non fossero intervenuti Alec e Luke, probabilmente lo avrebbe ucciso.
Furente di rabbia, confuso sulle sue origini, Jace è deciso ad andare da solo a combattere suo padre e si allontana con il ferito Hodge.

Intanto nell’appartamento dell’Upper East Side di Camille (insomma, una poveretta questa vampira), Simon è costretto a firmare un documento che certifica che sia stato lui a chiedere a Camille di trasformarlo in vampira: in questo modo Camille sarà libera dall’accusa di aver ucciso un mondano. Simon è confuso e Clary, infuriata, propone all’amico di ficcare un paletto nel cuore della vampira (a mio parere un’ottima idea) ma Simon è determinato a salvare Jocelyn e firma quel documento. Ah, sempre il solito romanticone… povero Simon friendzonato! I due infine ritrovano il Libro Bianco che aveva preso l’aspetto di un libro di ricette.

Shadowhunters

Magnus tenta di spiegare ad Alec che il bacio che ha visto nel suo appartamento con Camille (poiché Magnus aveva preparato il documento per lei) non ha significato nulla: Alec, che sembra un po’ infastidito, decide di credergli.
Jace riesce a raggiungere l’appartamento di Camille dove ritrova i suoi amici ma, poco dopo, arriva Valentine; Tutti vengono catturati tranne Clary e Jace. Valentine non vuole far del male a Clary, perché è sicuro che si unirà a lui, e chiede a Jace di seguirlo.

Con un ultimo sguardo molto ambiguo a Clary, Jace passa il portale con Valentine e tutti vengono liberati. Clary, sconvolta, finisce a piangere fra le braccia di Alec. All’Istituto finalmente Jocelyn viene svegliata e, al porto, Jace si affianca a Valentine dinanzi al nuovo esercito di Shadowhunters. “Il mondo sta per cambiare” esclama Valentine.  Stop. Puntata finita. Pareri personali? Una puntata ben strutturata ma, devo ammettere, avrei preferito vedere un maggior confronto finale fra Clary e Valentine e avrei fatto pronunciare almeno un paio di parole a Jocelyn.

Nel complesso però, la puntata è promossa con una lode particolare ad Alec: il suo personaggio ha avuto l’evoluzione migliore e in questa ultima puntata ha dato il meglio di sé. Adesso ci toccherà, nel migliore dei casi, un annetto di astinenza da questa serie tv! Che fare nel frattempo?

E voi, cosa ne pensate dell’ultima puntata di Shadowhunters 1×13?

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