Louis Tomlinson: è uscito l’album HOW DID I GET HERE? (recensione) scritto da Giovanna Codella 23 Gennaio 2026 Posato ufficiale HOW DID I GET HERE? di Louis Tomlinson. Courtesy of: ON – Out Now/BMG Venerdì 23 gennaio 2026 esce il terzo album di inediti di Louis Tomlinson, HOW DID I GET HERE?. Si tratta del terzo progetto Louis, frutto di una ricerca artistica intensa in cui ha iniziato a raccogliere idee nel cuore della campagna inglese, per poi trasferirsi a Santa Teresa, in Costa Rica, dove all’inizio del 2025 ha trascorso tre settimane dedicate alla scrittura e alla registrazione insieme al suo principale collaboratore e co-produttore Nico Rebscher. Inevitabilmente, l’atmosfera unica di questi luoghi ha contribuito a plasmare il nuovo album. Il cantautore ha subito pensato a come coinvolgere i fan dopo l’uscita: domenica 25 gennaio al The Outernet di Londra va in scena l’evento immersivo dedicato al progetto discografico, How Did I Get Here? The Experience, con dei visualiser in larga scala e del merchandise esclusivo. Ascolta qui l’intero album Tracklist How Did I Get Here? (Testi e Traduzioni) LEMONADE ON FIRE SUNFLOWERS LAZY PALACES LAST NIGHT BROKEN BONES DARK TO LIGHT IMPOSTER SANITY JUMP THE GUN LUCID Com’è il nuovo album di Louis Tomlinson A differenza dei dischi precedenti, spesso segnati da toni più malinconici, l’atmosfera bucolica ma anche esotica in cui è nato questo progetto si riflette in un sound molto più solare, arioso e, come ha dichiarato lo stesso Louis, “ottimista”. È un disco che cerca infatti la leggerezza senza però finire nella superficialità, cercando una compiutezza sia artistica sia personale. Brani come Imposter mostrano un lato inedito con un sound indie pop e una struttura ritmata che ricorda Michael Jackson, fondendo l’elettronica moderna con una struttura pop classica e mantenendo il suo inconfondibile timbro vocale. Non mancano i pezzi trascinanti come Lemonade e Palaces che conservano quell’inconfondibile influenza Britpop di Louis, in uno stile dall’energia nostalgica che richiama molto i primi anni 2000, impossibile non citare Robbie Williams e gli Oasis, ma con una produzione più moderna. Nonostante la leggerezza, non mancano i testi più maturi dove il tema centrale è l’identità e il culmine di questo argomento è raggiunto proprio in Imposter. Percorrendo l’album, Louis si chiede d’altronde “come sono arrivato qui?”, riflettendo sul suo passato artistico e arrivando alla consapevolezza di chi ha finalmente trovato il proprio spazio come solista. Nel disco è incluso anche il brano Dark To Light il cui testo molto toccante è un po’ la punta di diamante dell’album e suggerisce che la canzone sia dedicata alla scomparsa del suo grande amico e collega degli One Direction Liam Payne, condividendo con gli ascoltatori l’inevitabile dolore ma anche la speranza di chi è sopravvissuto a una grave perdita.