Little Mix: Get Weird – la recensione di GingerGeneration.it!

di Alessia Bisini

Sono passati esattamente due anni dall’uscita di Salute e finalmente possiamo stringere tra le nostre mani un prodotto discografico che mette in luce tutte le qualità positive della girlband britannica dei record: le Little Mix. Get Weird, questo il titolo del terzo album in studio di Perrie Edwards, Jesy Nelson, Jade Thirlwall e Leigh-Anne Pinnock, è uno dei dischi migliori del 2015. Non lo dico semplicemente da fan, facendo una riflessione accurata bisogna ammettere che Get Weird è un disco sudato, su cui le quattro performers inglesi hanno riflettuto a lungo prima di portarlo effettivamente alla luce.

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Rispetto a DNA e a Salute, Get Weird è un disco “colorato”, spensierato, influenzato chiaramente dalle mode musicali attuali, ma ciò che lo rende veramente speciale è l’abilità vocale e la passione che traspare di conseguenza dalla voce delle ragazze. A partire dalla opening track, il singolo pluripremiato Black Magic, fino alla traccia di chiusura dell’edizione standard del cd, The End, ogni canzone rappresenta un’esplosione di influenze musicali e di emozioni. Chiaramente ogni canzone è influenzata dalla vita delle quattro giovani interpreti, ma ciascuno di noi può associarsi perfettamente alle esperienze descritte. Hair e Grown si propongono come due canzoni di rifiuto nei confronti di chi non ci ha amato/apprezzato abbastanza, in OMG le Little Mix si prendono gioco in maniera alquanto furba del ragazzo a cui continuano a spezzare il cuore, come a voler testimoniare una loro personale rivincinta (Oh My Gosh / I did it again / He said I broke his heart / It keeps happening). Weird People, Black Magic sono sicuramente le tracce più ballabili dell’intero disco. Bellissima la presenza di due brani cantati “a capella”, la già citata The End e la traccia associata The Beginning contenuta nella versione deluxe, e un brano in versione acustica, ovvero la bonus track Clued Up;  che sembra una canzone uscita dall’ultimo album di Jessie J. Indubbiamente la somiglianza di quest’ultima traccia a quelle della cantautrice britannica è strettamente legata al fatto che la stessa Jessica Cornish ha contribuito alla realizzazione del pezzo.

Il duetto con Jason Derulo sulle note di Secret Love Song è delicato e potente al tempo stesso, proprio come le ballad romantiche I Love You e Love Me or Leave Me. Nonostante mi aspettassi qualcosa di più movimentato a causa della presenza di Derulo (conosciuto per pezzi come Want To Want Me e Talk Dirty To Me), il brano è piacevolmente sorprendente. La canzone si può ascoltare anche senza la voce del cantante americano sempre sotto forma di bonus track (Secret Love Song Part. II) insieme alla traccia I Won’t.

Avete già ascoltato Get Weird delle Little Mix? 

 

 

 

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