Life: la recensione di GingerGeneration.it del film con Robert Pattinson

di Federica Marcucci

Life si apre con una premiere. Era il 29 settembre 1954 e un semisconosciuto James Dean (Dane DeHaan) si muoveva, incerto, sul red carpet della sfarzosa premiere di È nata una stella. Accanto a lui la bella Pier Angeli (Alessandra Mastronardi), giovane attrice italiana, una delle tante nuove promesse della macchina hollywoodiana dei tempi d’oro. Lei destinata all’oblio, lui alla leggenda secondo quella fisiologia tipica del mondo del cinema. Ai tempi James Dean, fresco ventiquattrenne svogliato a tratti devastato, aveva recitato in un solo film (La valle dell’Eden) e cercava disperatamente la sua strada nel mondo. Un James Dean molto diverso dalla figura che è entrata a far parte dell’immaginario collettivo ma che, tuttavia, viene notato dal fotografo Dennis Stock (Robert Pattinson). Introverso e alla ricerca di un senso nella vita come Dean, il giovane fotografo è convinto che in quell’attore sfuggente ci sia qualcosa di vero, un qualcosa che lo fa apparire diverso rispetto a tutte le costruzioni del mondo cinematografico.

Inizia così un rincorrersi quasi reciproco che sfocerà in uno dei servizi più celebri della rivista Life, prova di talento di due giovani professionisti e del forte legame umano venutosi a creare tra loro. Da Los Angeles a New York arrivando fino all’Indiana, terra natale di Dean, i due fanno i conti col proprio passato e il proprio futuro, fermando il tempo in scatti potenti e simbolici. Quello che Dennis Stock riesce a catturare è l’immagine intima e vera di un giovane attore che per sua natura è lontano dal glamour di Hollywood e che immediatamente dopo sarebbe stato adorato per il successo di Gioventù bruciata. E qui noi ci rendiamo conto che forse James Dean non era poi il ribelle per cui è passato alla storia. In un’epoca in cui ogni attore doveva avere un’etichetta, quella sembrava particolarmente adatta a lui, ma per certi versi non lo era affatto. Chi mai non si è sentito ribelle a vent’anni?

Il regista Anton Corbijn riesce a confezionare un film che non ha la pretesa di voler riscrivere o dare un giudizio sul mito di James Dean, ma di voler raccontare la storia del ragazzo dietro al mito. Perché un mito James Dean lo è. Dane DeHaan è bravissimo e straordinariamente somigliante al divo, mentre Robert Pattinson ci sta dando maggior prova delle sue consolidate capacità d’attore. Anche Dennis Stock, il suo personaggio, è un giovane uomo complicato (un figlio e un matrimonio naufragato alle spalle) a cui riesce a dare un vigore umano che ci ha sorpreso. Alessandra Mastronardi aggiunge un tocco d’Italia interpretando una giovane attrice che non è mai diventata realmente famosa. Non perdetevi almeno i primi cinque minuti dei titoli di coda: le fotografie che vedrete scorrere sono quelle vere. Quelle che furono pubblicate su Life nel marzo del 1955. La somiglianza è sbalorditiva, giudicate voi stessi!

Life James-Dean-Rebel-Without-A-Cause-Movie-Poster

Curiosità su Life:

Dopo il successo di Gioventù bruciata, James Dean recitò soltanto in un altro film, Il gigante.

Se vi sono piaciute le fotografie di Dennis Stock date un’occhiata a questo link!

Chi era Pier Angeli? Il suo nome era Anna Maria Pierangeli e fu una delle prime italiane a diventare famosa a Hollywood. Scopri di più!

Avete visto anche voi Life? Che cosa ne pensate?

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