L’evoluzione dello stile di Lady Gaga

di Francesca Parravicini

E’ ufficiale: Lady Gaga è la cantante più trasformista del momento. Scalzata dal ruolo Madonna (ormai anche Madge ha una certa età…) Miss Germanotta è celeberrima per i suoi look ad alto impatto visivo e non certo per tutti i gusti. Ma dove e come è iniziato il fenomeno Gaga? Ripercorriamo le tappe, stilistiche, della sua ascesa al successo.

Lady Fashion

Gaga è certamente una persona artistica: è stata tra i pochi ad essere ammessa anticipatamente alla Tisch School of Art della New York University e da sempre suona il pianoforte e compone canzoni. Senza contare le esibizioni burlesque negli ambienti underground newyorkesi. Tutto inizia con Just Dance: sullo sfondo di un pazzo party in casa Gaga si muove in outfit anni 80′, giacche sagomate maximaglie, top argento-shining e maxi-occhiali a mascherina, un mix tra David Bowie (la saetta sull’occhio!), i Queen e lo stile discodance. Un mix che si ritrova nel tormentone Poker Face in versione più sofisticata, con tute in pelle e simmetrie design che strizzano l’occhio al futuro, senza rinunciare ad un tocco sexy. Gli anni 80′ sono una grandissima passione di Gaga e tornano al massimo della loro grandeur in Lovegame, con una citazione al re del pop Micheal Jackson e al suo capolavoro Beat It: leader di una gang cittadina, Lady indossa chiodi di pelle, body succinti e completi maschili. Avete mai visto il video di Eh, Eh (Nothing Else I Can Say)? Non è molto conosciuto in Italia, eppure cita proprio l’Italia, paese di cui la popstar è parzialmente originaria. La clip è ambientata a Little Italy e ci presenta una Gaga in versione pin-up, seduta su una Vespa o mentre mangia gli spaghetti, fasciata in succinti abiti dai colori pastello. Una Gaga più stravagante è invece protagonista del clip Paparazzi, che è quasi un film. Abiti da star, haute couture, scarpe feticcio e i fantastici occhiali da Topolino, segnano l’inizio di un cambiamento, maggiormente visibile nel video successivo.

La svolta

Ma il punto di non ritorno, il turnover, la svolta, insomma avete capito, si ha con Bad Romance: nell’ambiente asettico e patinato della Haus of Gaga, si muovono improbabili tute da aliena, costumi decorati da inserti di metallo, cascate di cristalli e pizzo rosso fuoco, per non parlare di un incredibile mise ricoperta di sfere metallizzate e corredata dalle incredibili Armadillo Shoes di Alexander McQueen. Da allora Gaga ha iniziato una gara di stravaganza che ad oggi sembra non aver fine. In  Telephone, c’è un immersione nella cultura pop americana, costumi a stelle e strisce e citazioni tarantiniane, con alcuni picchi di genialità, dalle lattine-bigodino al cappello-telefono. Decisamente più mistico Born This Way, in cui tornano i look alienoidi e persino un po’ zombie, con pochi outfit a dire la verità, visto che Gaga passa la maggior parte del video in costume. E infine c’è un incursione in un mondo dark e gotico, come si vede nel tenebroso Alejandro, dove abbonda il nero e lo stile vedova nera minimalista (termine inventato al momento) e nel recente Judas, dove Gaga interpreta una moderna Maria Maddalena vestita Christian Lacroix , in un trionfo d’oro, velluto, pizzi e croci barocche (l’outfit che indossa alla fine del video è una vera e propria meringa origami) mescolato ad elementi più steet e biker. Alcuni preferiscono la “vecchia” Gaga, altri dicono che è la stessa. Una cosa è certa: ormai è un’icona.

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