Ladri in classe

di admin

Quanti oggetti di valore portate ogni giorno a scuola?
La mattina parcheggiate il vostro scooter  fuori dall’istituto, oppure in treno attaccate alle orecchie il vostro Ipod Touch, regalo di Natale, con tanto di album nuovi di zecca acquistati su Itunes.

Bevete il caffè e per pagare prendete le monete dal portafogli firmato Gucci (foto 1), inforcate gli occhiali da sole di Armani che vi siete sudate facendo ripetizioni a una ragazza di prima, controllate il cell Pebl Motorola U9, utlimo modello (vedi immagine 2), per vedere se vi è arrivato qualche sms.

Poi entrate a scuola, e depositate il malloppo, magari arricchito da un femminilissimo casco Shoei (foto 3), accanto a voi, sotto al banco.  Ma quando uscite per la merenda? Le classi rimangono aperte e nessuno vigila sui vostri tesori. E durante l’ora di ginnastica? Chi protegge la vostra cintura D&G?

Finora l’unica soluzione è stata chiudere a chiave le aule in quelle ore che gli studenti trascorrono fuori sede, ma i furti continuano e, inaspettatamente, sono i libri il nuovo oggetto del desiderio dei "ladri di scuola", rubati per essere rivenduti al "libraccio": considerando quanto costano i libri oggi, è un bel gruzzolo a finire nelle mani dei furbi di turno.

A Milano viene denunciato più di un furto al mese nelle scuole superiori. Le motivazioni? Noia e ripicca in pole position, ma anche "perché lo fanno tutti", o "perché non si rendono conto della gravità delle loro azioni", spiega Innocente Pessina, preside del liceo Classico Berchet di Milano. Nella sua scuola hanno deciso di acquistare armadietti simili a quelli che vediamo nelle serie televisive americane, sperando che ciò possa aiutare a far diminuire i furti.

Spesso, però, i furti sono frutto di disattenzione da parte degli studenti, che lasciano i loro preziosi averi sotto il banco, incustoditi.
Forse ci dimentichiamo troppo facilmente di quanto valgono i nostrio oggetti. Forse potremmo usare le cose veramente di valore per le occasioni più importanti, per renderli speciali, e soprattutto per non attrarre le invidie delle compagne!

In fondo l’amicizia si basa su ben altro che l’apparenza, o almeno così dovrebbe essere, no?

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