Gelmini propone la divisa a scuola come nei college

di admin

Avete presente come si vestono le studentesse inglesi dei college? Gonna plissettata con i colori della scuola, camicetta bianca con cravattina, il tutto completato da calze al ginocchio e scarpe da tennis o con poco tacco.

Beh, forse non ci vestiremo come Britney Spears nel video di "Hit me baby one more time", ma l’idea che è venuta al ministro dell’istruzione Gelmini ci va un po’ vicino: la proposta è proprio quella di introdurre la "divisa" della scuola, che forse qualcuna di noi ha sperimentato solo all’asilo.
Tranquille: non si tratta di portare fino al quinto anno delle superiori un goffo gremibiule nero o bianco con il fiocco, ma piuttosto di trovare un abbigliamento uniforme per tutti gli studenti della stessa scuola, che avrebbe totale autonomia di scelta, in base a quanto detto dal Ministro.

Perché la divisa?
La proposta del ministro Gelmini nasce da una constatazione: spesso i ragazzi e le ragazze vanno a scuola vestite in un modo inadeguato, mostrando un po’ più del necessario e generando distrazione generale. Ma non solo: è dimostrato che vestirsi tutti nello stesso modo aiuta a combattere il "razzismo di classe" e rafforza lo spirito di gruppo e il senso di appartenenza ad esso.
Pensate alle volte in cui può esservi capitato di vestire uguale ai membri della vostra stessa squadra e capirete di cosa si tratta.  Allo stadio i tifosi si vestono uguali, i volontari della croce rossa indossano tutti la tuta arancione con i catarifrangenti argentati, ai concerti molti sfoggiano sulla maglietta il nome o il volto del loro idolo, e nelle squadre di pallavolo i colori distinguono le compagne dalle avversarie.

Voi cosa fareste?
Voi credete che la divisa potrebbe avere un effetto positivo nel modo di affrontare la scuola?
Accettereste di sacrificare un po’ del vostro stile personale in nome dell’uguaglianza e del senso di appartenenza?

Immagine copertina: www.flickr.com

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